Categorie: torino

fino al 23.XII.2009 | Nadia Ayari | Torino, Luce Gallery

di - 1 Dicembre 2009
Nel ricco autunno del panorama torinese, “luce” su un’altra nuova
galleria. Uno spazio non di quelli – contrariamente a quanto si potrebbe
immaginare – “apri e chiudi”. È Luce, appunto, la project room nata dall’unione di tre
associati, tra cui figurano Nikola Cernetic e Monica De Cardenas. Ecco perché
il sapore, almeno al palato, è vivo, speziato. La galleria intende infatti dar
voce agli emergenti più interessanti e provocatori della scena artistica
internazionale. E quando c’è provocazione, solitamente c’è arguzia, sagacia e
ironia.
Ironici sono i dipinti di Nadia Ayari (Tunisi, 1981; vive a New York),
artista già presente nel 2008 nella mostra Unveiled: Art From the Middle
East
della
londinese Saatchi Gallery. La sua, però, è un’ironia interpersonale o sociale,
poiché è contingente e situazionale, dal momento che i dipinti colpiscono
qualcuno o qualcosa nel momento stesso in cui l’artista ne parla. La critica è
ai conflitti mediorientali e alle scelte politiche americane; a situazioni globali
e controverse, comunque di natura violenta e adattabili a più scenari bellici.
I dipinti, di piccolo e medio formato – dunque sempre misurati –
presentano paesaggi in cui s’intrecciano diversi elementi. In questi scenari apparentemente
ameni e dalle tonalità pop compaiono dettagli di cupole di moschee (Domes II), carri armati in processione (Procession) o campi di fiori colorati che,
pronti da raccogliere, non nascondono la loro inquieta caducità (Picking
Flowers
).

Molto vicina all’espressività del realismo sociale di Philip Guston, di cui l’artista è profonda
conoscitrice, Nadia Ayari racconta con pennellate dense di materia, e dunque di
storia, un mondo a metà fra il reale e la visione. Nei suoi dipinti sono
infatti presenti chiari riferimenti a luoghi e persone, ma il contesto in cui
queste si muovono è privo di prospettiva: le figure sembrano spesso sospese e
vagano in spazi senza gravità. Sono personaggi dal volto coperto, la cui testa
è a forma di pistola.
È la rappresentazione della politica, o meglio dell’uomo politico,
poiché – pur essendo un sostantivo femminile – la politica è ambito
tradizionalmente maschile. E l’uomo politico, colui che opera le scelte
necessarie alla crescita e alla sicurezza del paese, nei lavori di Ayari scende
direttamente in campo, milita e al tempo stesso si confonde tra la folla,
seminando terrore. Come accade nella donna dal grande occhio blu di un’altra
tela, dove la figura indossa la maschera di un soldato del jihad.

Benché nei dipinti sia evidente una forte vena personale ed
esistenzialista (l’artista ha vissuto l’11 settembre e le elezioni
presidenziali del 2000), emerge un’estetica della violenza surreale e
visionaria. E le immagini parlano alla nostra esperienza, civile ed emotiva, di
testimoni del processo politico.

articoli correlati
La recensione
del libro Contemporary Art in the Middle East

claudio cravero
mostra visitata
il 18 novembre 2009


dal 7 novembre al 23 dicembre 2009
Nadia Ayari
Luce Gallery
Corso San Maurizio, 25 (zona Giardino Reale) – 10124
Torino
Orario: da mercoledì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0118141011; info@lucegallery.com; www.lucegallery.com

[exibart]


Visualizza commenti

  • Non capisco perchè viva a New York,dal momento che critica le scelte e le politiche Usa in Medio Oriente.Se le trova insopportabili,vada a vivere in un paese a lei piu' congeniale di cui condivida le politiche e le scelte.Francamente non se ne puo' piu' di questi maestrini saccenti e furbi(visto che l'anti americanismo è una scelta che paga,eccome se paga!!!!)non tirate in ballo l'ideologia(all'epoca i vari Van der Rohe,Gropius etc.se ne andarono dalla Germania nazista).Faccia lo stesso,sarebbe molto piu' coerente e dignitoso.Ma non pagante

Articoli recenti

  • Mostre

Sorellanza, arte e vita: Anna Raimondo canta bell hooks a Napoli

Una canzone nata da un libro sull’amore, due voci neomelodiche, un vinile e tre anni di lavoro: il progetto di…

15 Giugno 2026 14:32
  • Danza

goldroom: i fantasmi della memoria abitano l’Overlook Hotel del gruppo nanou

Al Ravenna Festival debutta goldroom del gruppo nanou: un’installazione coreografica ispirata all’Overlook Hotel di Stanley Kubrick, uno spazio di fantasmi,…

15 Giugno 2026 12:30
  • Beni culturali

Kiev sotto attacco: colpita la Lavra delle Grotte, in fiamme il monastero patrimonio UNESCO

I bombardamenti russi su Kiev hanno danneggiato seriamente la Kyiv-Pechersk Lavra, monastero fondato nell’XI secolo e patrimonio UNESCO, simbolo della…

15 Giugno 2026 11:26
  • Arte contemporanea

43 artisti per la Gwangju Biennale 2026, una mostra sul cambiamento

La Biennale di Gwangju ha annunciato i 43 artisti della sedicesima edizione, curata da Ho Tzu Nyen e in apertura…

15 Giugno 2026 10:33
  • Progetti e iniziative

L’avanguardia del Pop Pointillism di MaMà Dots arriva al Quirinale, con il ritratto di Mattarella

Presentato al Quirinale il ritratto di Sergio Mattarella realizzato dal duo artistico MaMà Dots nello stile del Pop Pointillism: migliaia…

15 Giugno 2026 9:49
  • Progetti e iniziative

Il grande schermo sotto le stelle in Piazza de’ Pitti: a Firenze torna Apriti Cinema

Una delle piazze più scenografiche del mondo si trasforma in un cinema a cielo aperto per l'intera estate: dal 15…

14 Giugno 2026 18:51