Il libro più venduto al mondo è in mostra, in questi giorni, nelle sale storiche di Palazzo Bricherasio. “La Bibbia”, un’affascinante esposizione di 450 volumi, è stata realizzata grazie all’associazione Biblìa e al patrocinio della Regione Piemonte e vuole evidenziare l’utilità della diffusione di questo testo fondamentale, che fu resa libera dal Concilio Vaticano II nel 1965.
Il nome giunge dal greco “ta biblìa” e significa “i libri”. Con questo termine si indicavano i rotoli di papiro o di pergamena che un tempo si utilizzavano per scrivere.
La Bibbia è un insieme di più libri, di diverso argomento – storici, profetici, sapienzali ed epistole – scritti nel corso dei secoli da re, condottieri, pescatori, sacerdoti, rabbini. Le distanze temporali e stilistiche però, non hanno scalfito la straordinaria unità del testo che nei secoli è divenuto strumento di conoscenza, di riflessione, di insegnamento sull’arte, la cultura e l’etica per milioni di persone.
Lo spirito dell’esposizione è di evidenziare la pregevole arte degli amanuensi che, con pazienza e rigore, si dedicavano per lunghi anni alla trascrizione dei testi sacri. Questi sono, infatti, dei veri capolavori, a quali si accompagnano le versioni più recenti del testo; il tutto corredato da tabelloni esplicativi con testi, fotografie e disegni che ripercorrono la storia del libro, dalla sua evoluzione alle tante traduzioni nel corso dei secoli.
Interessante la ricostruzione archeologica del Tempio di Gerusalemme, così come doveva essere ai tempi di Gesù, nella quale si evidenzia la parte di muro, che oggi denominiamo Muro del Pianto. C’è, poi, un modello di Tabernacolo utilizzato, ai tempi di Mosé, durante la peregrinazione d’Israele nel deserto. Esso era diviso in tre parti: la prima, dedicata ai sacrifici animali, la seconda, il luogo santo, con la tavola dei pani di presentazione, il candelabro d’oro e l’altare dell’incenso; infine, l’ultima parte, il luogo santissimo, con l’Arca del Patto.
Dai luoghi di culto ai mezzi di diffusione, è il 1450 quando Gutemberg, con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, diede inizio alla grande espansione della Scrittura, ricordata da una riproduzione funzionante del suo torchio da stampa. E, poi, ancora, alcune pagine della Bibbia incise su piccole superfici, la Bibbia in compresse e la Sacra Scrittura stampata su foglietti di plastica per essere inserita di nascosto nelle minestre dei cristiani perseguitati e dei deportati nei lager.
L’appuntamento con la Sacra Scrittura sarà approfondito attraverso due conferenze: “Archeologia e Bibbia”, sabato 17 novembre alle ore 18 dal Dottor Valente e “Attualità della Bibbia”, sabato 24 novembre, sempre alle ore 18 a Palazzo Bricherasio.
Federica De Maria
Vista il 10 novembre 2001
Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…
Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…
Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…
L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…
Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…
L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…
Visualizza commenti
"La Bibbia" ,un insieme di libri scritti nel corso dei secoli,quello che colpisce è l'unità del testo dalla sua evoluzione in poi, considerando le varie traduzioni nel corso dei secoli.
Il libro più venduto al mondo per i suoi argomenti.
Federica De Maria grazie per la tua bella presentazione.