Infinito ltd presenta in questa mostra gli ultimi lavori di Andrea Massaioli, che hanno per tema bambini. Sono figure realistiche per le forme e gli atteggiamenti, ma che, collocate su sfondi intensamente colorati o su motivi naturalistici intricati, con i quali arrivano quasi a fondersi fino a diventare un’unica sostanza, esse assumono parvenze surreali, quasi allucinatorie e poetiche. Ma sono anche, come recita il titolo, “sfingi”, figure che evocano un passato mitologico e una portata simbolica che resta sottesa non immediatamente disvelata, che pongono interrogativi che non trovano risposta se non nella pittura.
Sono presenti in mostra anche una serie di sculture di ceramica bianca che hanno per oggetto corpi di neonate. Pur mantenendo la connotazione umana e senza perdere la loro riconoscibilità, i corpi delle bambine si trasformano e si sfigurano, fino a diventare creature completamente naturali. Pare così che le figure reali, quelle incontrate e conosciute nell’esperienza, si trasformino in creature magiche, anzi, che le persone reali svelino il loro nascosto lato incantato, la segreta ma indissolubile connessione del corpo umano con la natura e la vegetazione e la sua generosa potenzialità vitalistica.
La natura, l’essere naturale e organico dei corpi, diventa elemento generatore di fantastiche metamorfosi, vita allo stato puro, germinazione infinita e inarrestabile e insieme confusione fantastica tra forme e generi. La trasformazione è frutto di una contaminazione indiscreta e quasi importuna tra mondo umano, mondo della vegetazione e della fantasia.
Ma il vero elemento capace di trasfigurare i corpi è la pittura stessa, che non racconta nulla, ma semplicemente esprime, trasformando e trasfigurando le immagini come tra le quinte di un teatro immaginario. Accade in questi quadri ciò che l’artista scriveva nel 1991: la pittura avviene e si fa “proprio nel rapporto figura-sfondo, a cavallo di quel confine, che annulla anzi quella dicotomia in una osmosi, in una sostanza unica”. Allora la metamorfosi è perfetta e il processo di generazione prende il via: i corpi diventano vivi di una vita completa, e per questo irreale, che trasforma le membra in foglie e i colori in parte integrante della persona.
In questi lavori recenti pare che Massaioli sia giunto ad una maturità e a uno sviluppo più alti, guadagnando in intensità espressiva e in magia. La semplicità e la freschezza delle espressioni dei volti si mescola sapientemente al colore, che si è fatto più incisivo, e alla condizione metamorfica e surreale dei corpi.
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Maria Cristina Strati
mostra visitata il 3 gennaio 2002
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Secondo Andrea Massaioli i corpi si trasformano e si sfigurano fino a diventare creature completamente naturali.
L'essere naturale dei corpi diventa poi elemento generatore di fantastiche trasformazioni, vita allo stato puro, il vero elemento capace di trasfigurare i corpi è la pittura stessa, col suo immaginario.
Gli ultimi suoi lavori hanno per tema i bambini, collocati su sfondi colorati e su motivi naturalistici intricati con i quali si fondono per assumere parvenze surreali, quasi allucinatorie e poetiche.
La fantasia di un artista può spaziare in vari campi, Andrea di fantasia ne ha molta, a mio parere.
Io i bambini li vedo rosei e delicati, creature naturali deliziose, generate, non frutto di fantastiche metamorfosi.