Categorie: torino

fino al 26.III.2005 | Luca Vitone – un quartetto | Torino, e/static

di - 2 Marzo 2005

Il titolo della mostra, Un quartetto, è un richiamo diretto alle quattro installazioni presentate nell’ampio locale latteo di via Parma, in una zona più appartata e tranquilla rispetto a quella del circuito delle gallerie torinesi. Ed è qui, dove artisti che lavorano col suono hanno trovato terreno privilegiato, che Luca Vitone (Genova, 1964), attualmente impegnato al Pecci di Prato con una personale, ha deciso di chiudere un cerchio iniziato più di tre anni fa, quando, in contemporanea ad EXIT-01, presentava il primo lavoro della serie Corteggiamento. Allora il musicista Beppe Turletti aveva suonato la fisarmonica nel cortile interno del caseggiato e da quella performance era nata Polimnia, nome di una delle muse che intitolano queste installazioni. Lo strumento tradizionale utilizzato nella performance, appoggiato al suo sgabello, e le piccole luci azzurre e gialle, i colori di Torino appunto, che abbracciano i due elementi.
Da sempre interessato alla tradizione popolare e alla conoscenza più genuina dei costumi del luogo dove si trova ad operare, Vitone da allora ha proseguito questo percorso a Catania ed a Milano, in galleria è esposta relativa documentazione.
Clio, lavoro milanese, è composta da una chitarra appoggiata alla sedia dove normalmente siede il chitarrista, mentre Euterpe è una vecchia panchetta sulla quale giace un rudimentale tirititì tipicamente catanese. Fili di lampadine con i colori simbolici delle due città rallegrano entrambe le composizioni inferendo quell’aria festaiola e popolare. Gli ingredienti del corteggiamento sono tutti presenti: lo strumento tipico, quello delle serenate al chiaro di luna, la seduta e i romantici bagliori artificiali nel loro composto e caldo luccichio.

Melpomene
, opera esposta per la prima volta, si trova in fondo alla sala: le luci colorate di rosso, verde e blu si appoggiano dolcemente ad un violino e al baule consumato dal tempo sul quale è sistemato. L’opera è dedicata ai Rom, e per questo si compone di un oggetto che evoca la pratica del nomadismo e di uno strumento musicale caro a quest’etnìa.
Percorrendo i candidi spazi tra i quattro lavori si avverte un sentimento nostalgico nei confronti di una dimensione più autentica, meno costruita attorno a modelli generalizzati, ma più conforme alla propria vocazione locale. Ed è in questo viaggio tra l’immaginario individuale che gli oggetti in mostra evocano e il ricordo collettivo. Così il pensiero va ai corteggiamenti amorosi di una volta e alla cornice d’elementi che ne coronavano la riuscita.

monica trigona
mostra visitata il 24 febbraio 2005


Luca Vitone – un quartetto
Torino, e/static, via Parma 31
orario di visita: 16.30 – 19.30;
lunedì chiuso
ingresso: gratuito
per informazioni: Tel. 011 235140


[exibart]
































Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30
  • Mostre

La bellezza precaria del mare nella mostra di Daniele Mazzoleni a Palermo

Da Spazio Sintesi di Palermo, la mostra di Daniele Mazzoleni riflette sul rapporto tra esseri umani, mare e ambiente, attraverso…

6 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Cultura digitale e formazione: quattro anni di Dicolab in un convegno a Roma

Quattro anni di lavoro e 20 milioni di euro di investimenti: Dicolab racconta il proprio impatto sulla trasformazione digitale del…

6 Giugno 2026 10:30
  • Musica

Riccardo Muti e le 3546 voci di Ravenna: una lezione di musica e comunità

Al Ravenna Festival, Riccardo Muti dirige 3546 coristi da tutta Italia in Cantare amantis est, un’esperienza collettiva di grande trasporto,…

6 Giugno 2026 9:30
  • Personaggi

Parola a Davide Vanin: come 21Art conquista Montecarlo e Jesolo

Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…

5 Giugno 2026 23:30
  • Progetti e iniziative

Eredità sovietica, biennali e spazi indipendenti: come la Lituania sta costruendo la sua presenza culturale in Europa

Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…

5 Giugno 2026 18:00