Le immagini di Lala Meredith-Vula sono volte a cogliere la bellezza del quotidiano, soprattutto in quelle situazioni e in quei momenti di sofferenza ed emarginazione, dove e quando è più ostico e complesso scorgere grazia e armonia formale.
La mostra da Peola presenta diversi lavori in bianco e nero di grandi dimensioni, che colpiscono per la loro raffinata qualità estetica, artisticamente rintracciata in soggetti difficili, ai margini della società dei consumi, dello spettacolo e del piacere a tutti i costi. La bellezza formale delle immagini non toglie però nulla alla loro capacità evocativa: anzi ne esalta la profondità e lo spessore emotivo, oltre che gli aspetti concreti di resoconto e indagine sociologica.
Una parte delle fotografie esposte fa parte del ciclo Bathers, realizzato dall’artista intorno al 1994 in un hamman al confine tra Albania e Montenegro e poi esposto alla Biennale di Venezia del 1999. Le immagini di questo ciclo rappresentano donne e bambine, per lo più giovani zingare, fotografate nell’ambiente cinquecentesco dell’antico e suggestivo bagno turco. Ne risultano figure intensamente pittoriche, poetiche ed eleganti, il cui bianco e nero non fa che esaltare l’affascinante effetto chiaroscurale. Dove la realtà è fatta di situazioni complesse, anche molto dure, Meredith-Vula sa vedere la bellezza e la poesia nascoste, che sono denunciate e
La seconda serie di immagini è invece tratta dalla serie Marginalized People, che da il titolo alla mostra. Questo ciclo di fotografie ha per soggetto gli immigrati extracomunitari residenti nel nostro paese: sono identificati come moderni schiavi, correlato inquieto e inquietante, quasi inconscio, del nostro benessere quotidiano. Le fotografie sono state realizzate a Roma e, come recita il titolo, si concentrano sugli aspetti drammatici, ma anche questa volta intensamente poetici, di una vita condotta ai margini delle moderne società occidentali.
Bellezza ed equilibrio formale, dolcezza dello sguardo e raffinata eleganza, capacità di rendere conto di una situazione sociale esistente in maniera non polemica, ma profondamente realistica e poetica: sono queste le caratteristiche dei lavori di Meredith-Vula. Sguardi attenti, che si muovono in modo piacevolmente morbido tra le figure e le loro ombre irrequiete, nelle scenografie fantastiche e insieme realissime di ambienti veri, che diventano teatro di sentimenti e sensazioni di dolore e piacere, da tutti condivisibili.
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