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fino al 27.VII.2003 | La donna nella pittura italiana del Sei e Settecento – Il genio e la grazia | Torino, Museo di Arti Decorative

di - 14 Aprile 2003

Nel Sei e Settecento le donne erano escluse dalla vita politica e bandite da numerosi spazi pubblici. La loro identità si rifletteva quasi totalmente nei ruoli di figlia, moglie e madre. A quei tempi, pittrici e letterate rimanevano spesso nell’ombra, pur essendo dotate di indubbio talento, costrette a vivere nella casa paterna o in comunità religiose. Orsola Maddalena Caccia, ad esempio, badessa del convento fondato dal padre Guglielmo Caccia, è oggi ampiamente conosciuta per le sue nature morte dal forte significato simbolico. Indagando la figura femminile nell’arte barocca e rococò, la nutrita mostra testimonia una realtà vivida e feconda, dimostrando come la pittura sia potuta divenire per il gentil sesso un mezzo di affrancamento sociale, un modo per comprovare la parità intellettuale con l’uomo. Presso il Museo Accorsi sono raccolte importanti opere realizzate da altrettanto noti maestri, ma anche pezzi inediti o tele appartenenti a personalità fino ad ora, a torto, poco considerate. La figura femminile viene analizzata sia in qualità di autrice, grazie alla produzione di ben 25 pittrici, che di soggetto. L’allestimento è suddiviso in due differenti sezioni tematiche: una illustrante la dimensione reale, comprendente ritratti eseguiti su committenza, spaccati di vita quotidiana, nature morte e paesaggi, ed una dedicata alle donne dell’immaginario, costituita da allegorie, raffigurazioni di sante e scene sacre, riproduzioni di protagoniste del mito e della storia.
Tra le opere di maggior rilievo si segnalano Autoritratto in veste di Clio di Artemisia Gentileschi, La Beata Paola Gambara di Gianbattista Tiepolo e Ritratto di Checca Costa (Anna Francesca Costa) di Cesare Dandini (Firenze, 1596-1657), dipinto realizzato per Giovan Carlo de’ Medici. Inoltre, si ricordano Una strega di Salvator Rosa, Vecchia in meditazione di Antonio Carneo e Allegoria della Vita Umana di Guido Cagnacci, emblematica tela esposta recentemente presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi durante la mostra Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo. Un riconoscimento particolare va a Ratto d’Europa del Cagnacci, in merito al quale il Direttore della Fondazione Accorsi Alberto Cottino scrive: “In questa […] giustamente celebre immagine, tanto che recentemente le è stata dedicata la copertina della mostra [intitolata] al Mito d’Europa (2002), Guido Cagnacci giunge alla suprema sintesi di mimesi naturalistica, colta e profana adesione agli ideali classici, retorica barocca, libera e sognante contemplazione del nudo”. Nella penultima sala i capolavori Cleopatra di Artemisia Gentileschi e Morte di Cleopatra di Guido Reni invitano lo spettatore ad un’interessante comparazione. Infatti, se da un lato troneggia la prorompente carnalità di un corpo soggiogato dal dolore, sgraziato ed imponente al contempo, dall’altro ciò che permea l’atmosfera è il pallore della morte, eccezionalmente reso per mezzo del colore alabastrino delle carni dell’indimenticabile regina.

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sonia gallesio
mostra visitata il 30 marzo 2003


La donna nella pittura italiana del Sei e Settecento. Il genio e la grazia
dal 28 marzo al 27 luglio 2003. Torino, Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi, Palazzo Accorsi, via Po 55 tel. + 39 011 812.91.16. Orario di visita: da martedì a domenica 10.00/20.00; giovedì 10.00/23.00; lunedì chiuso. Ingresso: intero € 6.20; ridotto € 5.12; intero museo + mostra € 7.75; ridotto museo + mostra € 6.20 (riduzioni valide per: studenti fino ai 25 anni, persone oltre i 65 anni, FAI, Touring Club, In +, CRAL Aziendali). Visite guidate: durata 1 ora; su prenotazione anche in inglese e francese. Catalogo: Allemandi Editore, con saggi di Alberto Cottino, Maria Teresa Silvestrini, Grazietta Butazzi, Francesco Porzio, Marco Cerruti, Filippo Pedrocco, Sergio Guarino


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