Categorie: torino

fino al 27.VII.2008 | Roberto Cuoghi | Rivoli (to), Castello di Rivoli

di - 19 Maggio 2008
È l’amore per il male che permette di tentare, di conoscere e, infine, di salvare il mondo, trasformandolo in un segreto da conservare. In un groviglio di idee, svelato solo nella complessità delle sue contraddizioni. Solo così, forse, sarà possibile superare il decreto di Anassimandro, quel postulato che è all’origine del nostro pensiero occidentale, cioè che le cose vengano a galla nel reale solo attraverso una violenza che restituisce giusta violenza. Quella stessa, ponderata ed esatta forza distruttiva che poi provvederà ad annientarle, secondo l’ordine del tempo.
Spesso, per avvertirne la profonda bellezza (per quanto riguarda questa continua, dolorosa, conquista di spazi invisibili) bisogna portare dentro di sé almeno una labile traccia dell’orrore e del buio che animano la mente e la spingono alla ricerca di terre imprendibili, di chimere ancestrali. Idoli e simulacri, allora, in questo cupo paesaggio, hanno il preciso scopo di mettere in condizione di. Di far trovare la giusta posizione, a chi adora l’immagine, posizione che lasci cogliere il mistero delle cose del mondo, eliminando l’ansia del sapere che sposta l’uomo sempre oltre il loro orizzonte di materie. Roberto Cuoghi (Modena, 1973; vive a Milano) restituisce a quanto fin qui oscuramente annunciato una dimensione ritmica.
Attraverso Šuillakku -personale composta da un’installazione sonora diffusa lungo novecento metri quadri e da una statua alta quasi cinque metri- l’artista modenese ripropone i pensieri, le idee e le immedesimazioni colte durante un percorso di transfert. Durante, cioè, quel viaggio mentale intrapreso lungo mesi di ricerche, che hanno portato Cuoghi ad addentrarsi nel mondo archeologico e storiografico degli antichi assiri. Šuillakku è infatti il termine designato alla posizione di preghiera corale assira, preghiera messa in opera con una mano alzata, come vettore di congiungimento con il divino, per dare maggior vigore alle invocazioni.
Questa modulazione corporea d’esultanza è immaginata da Cuoghi come la stessa postura del dio Pazuzu. Un dio del male contro il male, che usava la propria mostruosità, la propria theriogenia -Cuoghi lo rappresenta con coda di scorpione, artigli e testa da cerbero- per proteggere in caso di pericolo. Nel caso in cui, ad esempio, così come riprodotto nel racconto sonoro dell’installazione in un rievocato assedio di Ninive, alcuni musici, per difendersi dalla cattura, abbiano dovuto sedare il nemico dimostrando il loro valore artistico. Tutto il canto, sparso lungo i cinque saloni del terzo piano, è un coro di voci modulate dallo stesso Cuoghi che ripropone questa scena di Ninive, cantando identico anche se diverso, per ogni traccia sonora.

All’interno di questo loop, l’artista immagina le preghiere miste ai canti che, intonate in onore del dio Pazuzu, dio del male contro il male, avrebbero potuto lasciare salva la vita a chi, come i musici, millenni orsono erano considerati una casta molto vicina al divino. Quindi degna della massima reverenza. Anche se espressa dal peggiore dei nemici, l’oppressore.

articoli correlati
Burden, Cuoghi e Gander da Massimo De Carlo

ginevra bria
mostra visitata il 5 maggio 2008


dal 6 maggio al 27 luglio 2008
Roberto Cuoghi – Šuillakku
a cura di Marcella Beccaria
Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea
Piazza Mafalda Di Savoia – 10098 Rivoli (TO)
Orario: da martedì a giovedì ore 10-17; da venerdì a domenica ore 10-21
Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 4,50
Catalogo Skira
Info: tel. +39 0119565222; fax +39 0119565230; info@castellodirivoli.org; www.castellodirivoli.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30