Categorie: torino

fino al 30.IX.2010 | Marco Cordero | Torino, 41 artecontemporanea

di - 9 Luglio 2010
Eva, la prima donna. Eva la disobbediente, responsabile
della perdita del Paradiso e della maledizione del genere umano. Eva madre di
tutti i rimorsi, di quell’infido condizionamento ancestrale che prima o poi va
a stanare anche la coscienza più laica, perché “si trova sempre un ente
supremo nei confronti del quale sentirsi in colpa
”. Parole di Marco Cordero (Roccavione, Cuneo, 1969; vive a
Torino), nel cui lavoro a un certo punto “è venuto a incastrarsi
” il mito biblico, col suo fattore
disturbante.

Il titolo Sei stata tu va però modulato su due toni: il
primo accusatorio, il secondo attinente alla pura constatazione dello scorrere
del tempo, che muta ciò che è in ciò che è stato, tanto più rapidamente se la
sostanza della forma è intrinsecamente caduca. È infatti in un’emblematica mela
che l’artista scolpisce i tre volti della donna nata dal fianco di Adamo,
ispirati ai progenitori di Masaccio
e alle iconografie della Cappella Sistina.
Materiale naturalmente destinato a un veloce
deterioramento: la polpa si dissecca, fioriscono le muffe, con una resa
sottilmente ripugnante, come certe polverose statue nelle cappelle dei Sacri
Monti, dove alita cavernoso il memento mori
. Similmente, l’effimera bellezza
s’incartapecorisce dinanzi allo specchio impietoso.


Un processo inarrestabile, sciolto da imperativi
escatologici, che Cordero dapprima documenta attraverso un sistematico
reportage fotografico (tre scatti al giorno, per monitorare i diversi stadi di
un disfacimento che l’autore stesso lega idealmente “alle mani tremanti dell’ultimo
Tiziano
”), infine
eterna nel bronzo, riportando così l’opera al punto di partenza, cioè
nell’ambito della pratica plastica.

Importante il basamento: libri intagliati e disposti
secondo una geometria precisa, dalla quale scaturisce non già la traduzione
stilizzata di un paesaggio, ma il suo astratto simulacro. Doppia la
trasgressione: “aggressione” a un oggetto di culto (la letteratura, che
– dice l’artista, citando Martin
Amis – “rispetto alle fedi convenzionali, offre qualcosa di tangibile da venerare”
); e infrazione tecnica: “Qualsiasi
intagliatore prenderebbe a mazzolate il proprio apprendista se osasse toccare
con uno scalpello la carta, tra i materiali più temuti dall’affilatura. Le
azioni blasfeme si annidano ovunque
”.

In questo lunare tappeto di coste e copertine nascoste
(una cinquantina di volumi, tra cui il Purgatori
o dantesco, un’edizione francese
de La cognizione del dolore
di Gadda, Il deserto dei Tartari di Buzzati, i racconti di
Hemingway, Mattatoio n° 5
di Vonnegut), emergono episodicamente squarci di parole,
non aforismi o perle di saggezza, ma trabocchetti resi ancor più insidiosi
dalla decontestualizzazione. Una frase, un rigo appena, a volte deflagrante: “La
colpa originale: il pensiero
”.

articoli correlati
Cordero a Teramo

anita pepe
mostra visitata il 12 giugno 2010


dal 10 giugno al 30 settembre 2010

Marco
Cordero – Sei stata tu?
a cura di Francesca Solero

41 artecontemporanea

Strada Val
Salice, 9 – 10131 Torino

Orario: da
martedì a venerdì ore 15-19; mattina e sabato su appuntamento

Ingresso
libero

Info: tel. +39 0116604762; fax +39 0116604762; info@41artecontemporanea.com; www.41artecontemporanea.com

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35