Il Museo Nazionale della Montagna nel corso degli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione alla cultura albanese ed ha cercato – con un lungo ciclo di lavoro ed attraverso diverse esposizioni – di fare conoscere al pubblico italiano diversi aspetti di questa civiltà. Nella mostra Argjënd si possono ammirare pezzi, per la prima volta in Italia, che appartengono al periodo di maggiore fioritura dell’attività artigianale di lavorazione dell’argento: monili, tessuti, armi del XVII-XIX secolo. Chi entra nelle sale del museo probabilmente lo fa con lo spirito del curioso che decide di approfondire la conoscenza di una cultura, quella albanese, negli ultimi anni oggetto di complicate vicende umane. Mai forse ci si è chiesti realmente quali radici culturali avessero tali popoli. L’Albania è sempre stata un importante crocevia di popoli e, nella produzione materiale, le diverse culture hanno lasciato una chiara impronta. Negli oggetti in argento e metallo, ad esempio, si può leggere l’influsso, di derivazione orientale, della lunga dominazione ottomana che in cinque secoli ha segnato indelebilmente l’Albania. Nei monili, nelle armi, nei tessuti si incrociano l’islam, il cattolicesimo, l’ortodossia.
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