Ha inaugurato il 18 aprile 2002 – presso Recalcati Arte Contemporanea – la mostra Fotografie di paesaggi iraniani, costituita da una ventina di scatti ad opera di Abbas Kiarostami. L’esposizione era stata precedentemente allestita nel 2001 a Roma, presso la Galleria Il Gabbiano, in concomitanza con la presentazione del suo documentario ABC Africa al Torino Film Festival. Kiarostami, noto cineasta ma anche pittore, poeta, fotografo e grafico, è originario di Teheran (Iran). Inizia la sua carriera dipingendo, per poi cimentarsi con successo in ambito pubblicitario. Negli anni sessanta contribuirà alla realizzazione di circa 150 spot e, a partire dal 1970, girerà svariati cortometraggi; si iscriverà – inoltre – all’Accademia di Belle Arti. Tra i suoi film più noti, da ricordare Dov’è la casa del mio amico?, con il quale ottiene il primo riconoscimento internazionale, e Il sapore della ciliegia. In tempi recenti Kiarostami realizza svariate mostre fotografiche, approdando in gran parte dell’Europa. I suoi scatti si rivelano sentite interpretazioni della natura, non semplici documenti o riproduzioni sterili di scenografie naturali. Al di là del titolo, che ci svela l’origine iraniana dei luoghi prescelti, un tipo di ambientazione nello specifico sembra catturare maggiormente l’interesse dell’artista: le distese quiete e silenti, i grandi spazi semi-deserti.
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Sonia Gallesio
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