Categorie: torino

fino al 6.I.2009 | Enzo Mari | Torino, Gam

di - 17 Novembre 2008
“Ho sempre cercato di capire qual è l’essenza delle cose”. Con queste parole, Enzo Mari (Cerano, Novara, 1932; vive a Milano) definisce il senso della sua lunga ricerca nell’ambito del design che, secondo la sua opinione, è “morto da trent’anni” a causa dell’eccesso di tecnica e della mancanza di formazione umanistica che caratterizza la società contemporanea. Il progetto “è una guerra”, dev’essere fatto per l’uomo, non per la merce. Insomma, appare evidente dalle sue convinzioni che troppo spesso il design manca di alcune caratteristiche essenziali, prima fra tutte la volontà di sperimentazione.
La mostra L’arte del design, che chiude l’anno di Torino World Design Capital, è un “progetto globale” realizzato da Mari in tutte le sue parti, con la presentazione di 250 opere, che coprono l’intera ricerca dagli anni ’50 a oggi. Vengono proposti, in parallelo, i lavori realizzati per soddisfare un impulso interiore e quelli elaborati per enti e aziende e divenuti punti irrinunciabili di riferimento del design contemporaneo.
Il percorso inizia con un’opera Senza titolo, la fotografia della mano di un neonato sovrapposta a quella del nonno, a sottolineare la continuità della vita. Lo spettatore si confronta successivamente con un’ampia selezione di quadri degli anni ’50, che si sviluppano secondo prospettive esasperate, con l’uso di piani bianchi, grigi e neri per definire luci e ombre.

Risultano di notevole interesse le strutture realizzate negli anni ’60, al fine di indagare le analogie tra la qualità della forma plastica e la qualità della forma musicale. Sono composte da un reticolo regolare: all’interno di ogni alveolo è fissato un tassello che ne definisce la dimensione, secondo un programma di sette posizioni di profondità. Le centinaia di piccoli ambienti che se ne ricavano possono essere percepite singolarmente o nell’insieme.
Si procede poi tra una miriade di oggetti che saturano lo spazio: fermacarte in resina fenolica, vassoi, tavoli, sedie, pentole, lampade, posate, porta cd, appendiabiti, piatti, oggetti il cui comun denominatore è la continua creatività nel nome di un’inesauribile ricerca. Particolarmente significativo il rifacimento di 44 valutazioni (1977), opera realizzata in marmo di Carrara e posta nella sala centrale della Gam (alla quale l’artista l’ha donata), a definire lo spazio e il percorso. Il lavoro è fortemente simbolico, così come un’altra opera di grande suggestione visiva, oltre che di notevole valenza culturale, Allegoria della morte (1987), costituita da tre lapidi uguali su cui sono impressi tre simboli. Una croce allude alle religioni monoteiste, una falce e martello fa riferimento alla laicità e una svastica richiama l’idea di mercificazione evidenziata da modellini di automobili disposti nella sua direzione.

La mostra, che è opportuno visitare in ogni dettaglio, apre allo spettatore uno scenario di grande complessità, dominato dall’importanza della “qualità della forma”, senza la quale si resta alla superficie delle cose e non si riesce a penetrarne l’essenza.

articoli correlati
Mari a Trieste

tiziana conti
mostra visitata il 28 ottobre 2008


dal 28 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009
Enzo Mari – L’arte del design
GAM – Galleria d’Arte Moderna e contemporanea
Via Magenta 31 (zona Politecnico) – 10128 Torino
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 6; gratuito il primo martedì del mese
Info: tel. +39 0114429518; fax +39 0114429550; gam@fondazionetorinomusei.it; www.gamtorino.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneitĂ , riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del MusĂ©e Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30