Categorie: torino

fino al 6.V.2006 | Irini Karayannopoulou | Torino, Vitamin

di - 18 Aprile 2006

Quanto più si desidera una cosa tanto più la si fugge. Per paura di attaccarsi troppo profondamente ai beni terreni, come ai sentimenti. Che ormai sembrano fatti della stessa labile materia. La fugacità -racchiusa nel termine giapponese ukyioe (mondo fluttuante)- pare così tornare al suo significato originario di derivazione buddista, anche se in senso negativo. Perché, mentre per il saggio era una scelta morale la fuga precipitosa dalle scale della vita al fine di preservarsi l’anima, ora -per il comune mortale- è una necessità insopprimibile dettata dal timore. Che finisce per condurre in un perenne stato di alienazione, non meno ostile e insidioso della realtà medesima. Così si spiega l’ambiguità delle immagini disegnate da Irini Karayannopoulou (Tessalonica, 1973), alla sua prima personale in Italia. Autrice di nebulose short stories bucoliche dal sapore onirico e amaro al tempo stesso, dimostra una sottile inquietudine attraverso un tratto impreciso, indefinito, esistenzialmente fluttuante. Come quello a cui si riferisce il curatore Luca Vona, sottolineandone però la completa estraneità rispetto agli esiti raggiunti da quel tipo di arte giapponese a partire dal Seicento, più votata alla ricerca del piacere edonistico che al distacco ascetico. Disseminando la galleria dei suoi fogli da disegno, Karayannopoulou sembra voler riprodurre il caos dei segni in bianco e nero e la vertigine che ne consegue. Acuìta dallo stordimento tipico della musica punk, da lei stessa composta, cantata e registrata nel dicembre 2005 per accompagnare la videoanimazione This is my room. Dove un incessante fluire di scene scaturite l’una dall’altra -in una sorta di automatismo psichico- intende rimarcarne la dimensione di completa irrealtà.

E rivendicarne una parossistica libertà da tutto e da tutti, tale da sfociare inevitabilmente nel disagio. Trait d’union di entrambe le forme artistiche, rivelatore dell’ossessivo vomitare da parte dei due protagonisti, alle prese con ogni tipo di avventura fantastica. Per tentare di sfuggire, almeno un poco, alla gravità del vivere quotidiano.

articoli correlati
Ukiyoe – Ilmondofluttuante

claudia giraud
mostra visitata il 6 aprile 2006


Irini Karayannopouou – Negociating Gravity. A cura di Luca Vona
Torino, Vitamin Arte Contemporanea, c.so S. Maurizio 73 / b (zona piazza Vittorio Veneto)
Orario di visita: da martedì a sabato 16,00-19,30 – Ingresso libero – Per informazioni: tel e fax: 011/8136006; info@vitaminart.it; www.vitaminart.it


[exibart]

Visualizza commenti

  • ma il grande medico dell arte contemporanea non aveva chiuso??? Beh certo che se avesse deciso di tenere aperto e si presenta con questa robaccia andiamo bene!!! Non ha proprio capito che un gallerista non diventa grande andando a pescare due artistucci con il nome inpronunciabile???

Articoli recenti

  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30