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fino al 7.V.2011 | Nicola Bolaffi – Arte “nutrimento” dell’Anima, | Torino- Pow Gallery- Spazio Sansovino

di - 2 Maggio 2011
La Pow Gallery e lo Spazio Sansovino dedicano le loro sale espositive alla doppia personale di un giovane artista torinese, Nicola Bolaffi (Torino, 1975). Il progetto curatoriale sotto la giurisdizione di Alessandro Icardi, prevede la dislocazione dei lavori di Bolaffi secondo un criterio ben preciso: nella galleria della centralissima P.zza Castello sono allestite le opere di formato ridotto: in particolare gli studi realizzati sulle reazioni delle colle sul colore, i lavori più personali e intimistici, e, per finire, le tele dei black and white di forte impatto emotivo. Nello Spazio Sansovino, ex edificio industriale, nell’omonima via, si trovano, invece, le tele di grandi dimensioni eseguite con un esplosione di colore vivace e materico. Artista autodidatta, Bolaffi definisce la sua arte come al limite tra l’informale e l’astratto. La gestualità dell’operazione, come già fu per Vedova, ha per Nicola una carica straordinaria e fortemente espressiva. In un’intervista, l’artista afferma di riconoscere se stesso nelle forme e nei colori astratti più che nelle immagini figurative. L’astrazione, infatti, gli dà la possibilità di trascendere la realtà imprigionata nell’iconografia per andare oltre e cogliere l’essenza del noumeno Kantiano. Il suo interesse è fortemente indirizzato a trovare l’equilibrio e l’armonia che giacciono tra la Ragione dell’uomo ed il suo Istinto di natura primordiale, tra la Mente e il Cuore. Ciò gli è reso possibile mediante l’uso di colori selezionati e simbolici: come il rosso passionale, il profondo blu di Prussia introspettivo e testimone d’inquietudine, il nero e il bianco. Nelle sue opere egli vuole anche concretizzare la relazione che giace tra l’immanente dentro di sé e l’universo in cui vive e per renderlo possibile si avvale di segni, di gesti e di forme. Alcuni lavori recano come leitmotiv le spirali, le onde e le foglie che, come in Soldati di Ungaretti, riconducono alla condizione di instabilità e alla fragilità dell’uomo. L’esposizione alla Pow Gallery e allo Spazio Sansovino reca il curioso titolo: Arte “nutrimento” dell’anima. Il termine nutrimento può esser riferito sia alla ricerca poetica di cui si è già discorso, sia all’utilizzo come traccia segnica di un materiale particolare e inusuale, che costituisce la base della dieta mediterranea: la pasta, o meglio gli spaghetti. Questi ultimi, incollati e colorati sulla tela, perdono la loro consueta funzione e si trasformano in segni puramente grafici, geometrici, splendidamente astratti. Utilizzando un alimento conosciuto e comune a tutti, l’artista vuole forse comunicarci che l’arte è di tutti e deve svincolarsi dai confini di un’elite d’intellettuali per parlare e dare dei messaggi chiari e semplici alla popolazione?

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo destinato a diventare pezzo unico e da collezione: si tratta della tipica confezione Barilla di spaghetti con la firma Bolaffi al posto di quella dell’azienda alimentare, che ospita un’opera di piccolo formato di Nicola.

stefania lumetta

mostra visitata il 27 aprile 2011

dall’8 aprile 2011 al 7 maggio 2011,

Nicola Bolaffi, Arte “nutrimento” dell’anima,

curatore: Alessandro Icardi, testo critico di Edoardo di Mauro.

Pow Gallery Piazza Castello 51, Torino

tel +39 0110266178 , +39 3337642782

info@powgallery.com

www.powgallery.com

dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30

e

Spazio Sansovino, via Sansovino 243/25 g.

dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30.

www.spaziosansovino.cominfo@spaziosansovino.com

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