Categorie: torino

fino al 7.XI.2010 | Paolo Grassino | Rivalta (to), Castello

di - 4 Novembre 2010

E personale fu. Dopo due collettive, arriva il solo
show: sotto i riflettori c’è Paolo
Grassino
(Torino, 1967), che al castello della “cinta” torinese era già
stato cooptato nel team della mostra inaugurale. Un’antologica non particolarmente
corposa e forse proprio per questo riuscita, che sceglie la via esemplificativa
e si giova spesso di posizionamenti strategici en plein air.

Curiosa
l’assonanza tra Rivalta e Rivolta, opera
esposta pochi mesi fa da Persano e qui riproposta: un pilone di cemento, traforato
da una scritta rovesciata, che però non è – precisava all’epoca l’autore – un’esortazione
alla ribellione di massa, quanto un invito a cambiare prospettiva.

Eppure la
contestazione serpeggia in tutto il lavoro dell’artista, sotto forma di un’opposizione
costruttiva (anche in senso letterale) che rivendica ed esalta la dignità del
mestiere e della fatica, con “parole” grezze ma chiare concretizzate nei
materiali da cantiere (il cemento, le tubature arancioni che “abbracciano” l’ingresso
come rampicanti, gli scarti industriali riassemblati secondo un’estetica monumentale);
o nelle mani forti e nei volti duri dei “vicini
di casa”
– suoi come di chiunque -, clandestini che rovistano tra le macerie di
un ex stabilimento Fiat in un video dove la
poetica neorealista viene ripulita di certe incrostazioni pietistiche e
populiste.


L’ottica di Grassino appare quella di un
convinto umanista, ruvido e senza retorica, per cui l’homo è mensura dello
spazio e leitmotiv iconografico, collante che tutto assorbe e tutto rilascia (Travasi), oggetto di metamorfosi
naturali (Zero) e manipolazioni
artificiali (un cuore gigante, il Respiro
che esala dai woofer nella raccolta cappelletta).

Indovinato, si diceva, l’allestimento; in più, la collocazione
all’aperto, rispetto a quella in galleria, valorizza alcune sculture, come la
riproduzione in scala del muro di Gaza che, “sfondata” dal tetro motto Lavoro rende liberi, lascia filtrare ben
più di uno spiraglio di luce; o (ancora un détournement
giocoso e tagliente) gli arazzi di neoprene con scene di caccia secondo i
dettami cortesi, ma indubbiamente “fuori contesto” in quanto al materiale.


Palcoscenici aristocratici per un artista operaio, responsabilmente
radicale e sanamente arrabbiato, che si dissemina nei corpi contorti del Branco e nel lapidario, scarno e muto
linguaggio della produzione recente. Fino a erompere nella Madre, vena corallina che sgorga nel torrione in fondo al giardino,
spazio sempre efficace e suggestivo. Sanguigna cristallizzazione di un impeto
in progress, tentazione tattile a lasciarsi travolgere senza riserve da un quid tirannico eppure irresistibile.

articoli
correlati

Personale
da Persano

Ancora
da Persano nel 2008

Con
Pusole e Sena a Firenze

anita
pepe

mostra visitata il 2 ottobre 2010


dal 2 ottobre al 7 novembre 2010

Paolo Grassino –
2000… 2010

a cura
di Alessandro Demma

Castello

Via Orsini, 7 – 10040 Rivalta (TO)

Orario: da mercoledì a venerdì ore 15-19; sabato e domenica ore 10-19

Ingresso libero

Catalogo Skira

Info: tel. +39 011904555; comunicazione@comune.rivalta.to.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile a Milano

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

7 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Aprile 2026 16:35
  • Arte contemporanea

Violenza, desiderio e metamorfosi. Berlinde de Bruyckere si racconta

In occasione della sua mostra alla Galleria Continua di San Gimignano, abbiamo incontrato Berlinde De Bruyckere, che ci ha parlato…

6 Aprile 2026 16:00
  • Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…

6 Aprile 2026 11:30
  • Design

DESINA 2026: a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…

6 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30