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fino al 9.III.2004 | Leonardo Antonello Van Eyck | Torino, Biblioteca Reale

di - 15 Maggio 2003

Il titolo dice già tutto: tre grandi nomi della pittura europea rinascimentale. Leonardo che con il suo genio e la sua ecletticità caratterizzò l’arte italiana tra quattrocento e cinquecento. Van Eyck, il pittore fiammingo che con lo studio analitico della natura e degli oggetti e l’uso sapiente della luce rese monumentale ogni scena dipinta. Antonello da Messina, l’artista che fece sue le scuole pittoriche italiana e fiamminga e riuscì ad unire la perfezione formale dei primi con la ricercatezza dei particolari dei secondi.
La mostra è un susseguirsi di capolavori rinascimentali europei, conservati dalla stessa Biblioteca o dal Museo di Arte Antica di Torino. All’intensa espressione del famoso autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci sono affiancati altri suoi studi e codici tra i quali spicca lo splendido viso dell’angelo della Vergine delle rocce, disarmante nella sua semplicità, vari studi di proporzioni, le 18 pagine del Codice sul volo degli uccelli e ancora i bozzetti per la realizzazione di macchine belliche come i carri falcati ideati a Milano per Ludovico il Moro.
Capolavoro della produzione fiamminga è il libro d’ore Très Belles Heures de Notre Dame che venne iniziato per Jean de France nel 1380 ma, incompiuto, fu diviso in due parti: il primo rimase in Francia ed è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Parigi, il secondo fu completato nella seconda metà del XV sec dalla scuola di Jan Van Eyck. Le scene miniate permettono di comprendere come nel quattrocento questo tipo di tecnica desse un’immagine “cortese” degli episodi religiosi rappresentati, ma anche come Van Eyck abbia dato una svolta alla pittura fiamminga: alle scene di interno minuziosamente realizzate con la tecnica prospettica si accostano paesaggi resi con estremo naturalismo.
Affiancano il libro d’ore altri manoscritti di pregiata fattura e mai esposti al pubblico. E’ il caso del codice attribuito a Simon Marmion (1425-1489) pittore e miniatore francese che decora il codice con 29 figure a grisaille racchiuse in cornici dorate, oppure il Libro d’ore all’uso di Coutances, la cui peculiare caratteristica è di avere ciascuno dei 149 fogli ornato da miniature.
Il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina colpisce per il suo sguardo magnetico, per l’intensità che ne trapela, tanto che se si osserva attentamente la zona oculare (non per nulla è il simbolo della mostra) si nota con quanto realismo siano state delineate le sopracciglia e le venatura degli occhi.
Per aiutare il visitatore a comprendere pienamente le tematiche pittoriche del rinascimento, la Biblioteca Reale mette a disposizione alcuni video sulla preparazione dei colori, sulla tecnica e poetica del ritratto in Leonardo ed un prodotto multimediale che permette di “sfogliare” i codici leonardeschi.

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claudia pernumian
mostra visitata il 30 marzo 2003


Leonardo Antonello Van Eyck alla Biblioteca Reale
Torino, Biblioteca Reale, Piazza Castello. Biglietteria presso Palazzo Madama.
Dal 9 marzo 2003 al 9 marzo 2004. Orario di visita della mostra: Domenica dalle 10 alle 18, mercoledì dalle 14 alle 18 – Ingresso: Intero € 5, ridotto € 2.5
Accesso disabili: SI; lingue straniere: SI; audioguide: NO; bookshop: SI; bar: NO; tempo visita: 40 minuti (visite condotte da operatore specializzato).


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