Armonia e delicatezza penso siano le due parole più adatte per definire la mostra ‘I volti dei ritratti’ in corso presso la galleria d’antiquariato di Paolo Adami. Oggetto dell’esposizione, parrebbe ovvio, sono ritratti… in senso allargato, però… Sono infatti raffigurate persone, animali, insetti, barche, case e paesaggi.
L’appuntamento è stato onorato da dodici straordinari artisti con acquerelli, acrilici, tecniche miste, oli e pastelli, incisioni e sculture, dicevamo, che regalano una profonda tranquillità interiore, una serenità in contrasto con la frenesia delle corse quotidiane in aumento col Natale in arrivo…
I protagonisti sono Paolo Adami, Beatrice Beccaro, Raphael Benini, Cristina Borgogna di Capriasco, Alessandra Bruno, Benoit Lernan, Antonio Molino, Xavier de Maistre, Adele Pallavicino, Marcella Pralormo, Sofia Sogno Rignon, Alessandra Valfrè.
Il ritratto ad olio di impronta classico britannica permeato da un vivace modernismo rende estremamente particolare ‘Ritratti di famiglia’ di Cristina Borgogna di Capriasco, con una signora ed il suo cagnone nero in posa rilassata ad ammirare i propri pensieri con vetrata e giardino in secondo piano (in foto).
I migliori amici dell’uomo tornano in parecchie opere, dai ‘Ritratti di caccia’ di Beatrice Beccaro Migliorati ai pastelli su cartoncino, raffinati ed espressivi, di Marcella Pralormo.
Paesaggi poi, perché il ritratto del paesaggio significa cogliere un istante particolare, una sfumatura e riportarli sulla tela, magari influenzati dal proprio stato d’animo. Ecco allora i racconti di viaggio ad acquarello di Paolo Adami (in foto) o le case e i cieli plumbei di Alessandra Bruno o ancora le incisioni surrealiste di Xavier de Maistre.
Acquerelli protagonisti anche nei ritratti di barche di Leman, pittore ufficiale dello Yacht di Montecarlo, le cui creazioni per dovizia di particolari ricordano la precisione dei costruttori di barche con fiammiferi, e nei ‘Microcosmi’di Alessandra Valfré, che regala dignità a vegetali e animali nascosti tra acque e fili d’erba.
Non mancano, poi, le figure umane, dai costumi storici di Antonio Molino alle matite e carboncino di Adele Pallavicino, bravissima nel creare effetti di controluce, cercando di osservare oltre il visibile. Infine i bambini, con i dolci pastelli di Sofia Rignon Sogno e le sculture in terracotta e bronzo raffiguranti docili creature di Raphaelle Benini.
Visitare il magazzino di antiquariato dì Paolo Adami, fino al 9 dicembre, è un’occasione per distrarsi dall’ansia delle corse natalizie, ma soprattutto per cogliere idee e opportunità per i regali di Natale, infatti i dodici artisti che espongono eseguono i loro lavori anche su ordinazione.
Elegante, infine, l’idea del catalogo – calendario che ci accompagnerà per il 2002.
Claudio Arissone
Mostra vista il 30 novembre
[exibart]
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