Finita da qualche tempo la grande abbuffata di video sia nelle grandi rassegne che nelle fiere commerciali, la sezione torinese della XIV Quadriennale presenta comunque un buon numero di proiezioni e videoinstallazioni (11 su 95 opere). Buono anche l’allestimento, che “regala” a ciascun videoartista una piccola stanza, opportunità talvolta sfruttata per creare installazioni intorno al lavoro proiettato.
Annamaria Martena propone la trascrizione video di una canzone: man mano che le parole vengono cantate esse sono fedelmente riportate sullo schermo, compresi gli allungamenti delle vocali dovuti al prolungarsi dei vocalizzi: un’indagine scherzosa ma rigorosa sul rapporto tra suono, significato e immagine. Debora Hirschmette da parte i suoi personaggi digitali e lascia penetrare il pubblico (doppiato da una silhouette nera che lo rappresenta nel video) dentro gli ‘sfoghi creativi’ nascosti dai programmatori fra
Non un panorama del tutto rappresentativo della creazione video attuale, ma una selezione comunque di buon livello e un allestimento che offre spazi adeguati alla fruizione alle opere video.
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