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30 giugno 1999 | Etruschi: scoperta «Tabula Cortonensis» |

di - 30 Giugno 1999

Nel testo la registrazione (su due facce) di una transazione fra almeno due nuclei familiari emergenti, valido per i capifamiglia e per i loro figli e nipoti.
La scrittura è stata realizzata nell’ antica tecnica a cera,da due mani diverse, con una profondita’ costante e con una grafia uniforme.
Ottima la lingua, elegante la trascrizione, dal punto di vista stettamente storico-linguistico la tabula contiene ben 60 unita’ lessicali; e 27 delle parole presenti sono sconosciute agli studiosi.
La sua origine è collocabile tra la fine del III ed il II secolo a.C. Poi la tabula, forse perche’ non ritenuta piu’ attuale fu volutamente spezzata in otto parti ed accantonata.
Delle otto parti una manca all’appello e potrebbe essere finita sul mercato antiquario.
Le sette presentate oggi erano in realtà note a
Francesco Nicosia sin dal 1992. Nicosia era allora sovrintendente ai beni archeologici della Toscana; sin da subito si era reso conto dell’importanza di quanto gli era capitato tra le mani, ma solo oggi si e’ deciso a presentare la Tabula.
A questo punto, proprio quell’ottavo pezzo mancante potrebbe completare il puzzle della scoperta e potrebbe fornire la chiave necessaria ad intrepretare completamente e correttamente quanto riportato sulla tavoletta, dando così un contributo fondamentale per la comprensione di quello che rimane ancora, per molti versi, il «mistero del linguaggio etrusco».
Malgrado la piccola lacuna, il repreto e’ considerato un documento di grande importanza storica anche per la concetrazione altissima in un unico testo di nomi
dell’ aristocrazia che permetterà di far luce su aspetti finora sconosciuti della cultura, della società e dell’economia etrusca.
Il grosso numero di nuove parole rende difficile la comprensione del testo ma presenta degli
spunti per acquisire nuovi elementi sulla struttura grammaticale e lessicale della lingua
La tavola sara’ esposta in autunno al museo archeologico di Firenze.
Nicosia ha annunciato che la prossima settimana testo e
foto della tabula saranno immesse su internet (ma ancora non e’ noto l’ indirizzo del sito) e questo, secondo lo studioso, potrebbe aiutare a recuperare il pezzo mancante. Ignote le circostanze del rinvenimento ma pare che il luogo dove la «Tabula» e’ stata scoperta non sia Cortona.
Anche se i caratteri grafici e vari altri aspetti paleografici del testo rimandano chiaramente all’ area di Cortona.

Domenico Guarino

[exibart]

Visualizza commenti

  • La «Tabula Cortonensis» è considerata la piu' lunga iscrizione etrusca di questo secolo.
    I legali dell'uomo che l'ha ritrovata (Giovanni Ghiottini, 35 anni, residente a Castiglion Fiorentino, carpentiere) hanno annunciato che lunedi' prossimo presenteranno al ministero per i Beni e le attivita' culturali la richiesta di ricompensa per il ritrovamento. I legali fanni riferimento alla legge 1089 che disciplina i
    rinvenimenti archeologici. Il risarcimento richiesto è di almeno un miliardo di lire.
    Ghiottini ha detto di aver trovato i setti pezzi che compongono la tavola in bronzo nell' autunno del 1992, nel cantiere per la costruzione di una villetta in localita' Le Piagge di Camucia, vicino Arezzo. Questa versione non viene però ritenuta attendibile dall' ispettore del ministero Francesco Nicosia che ha scoperto l' enorme valore storico del reperto.

  • Sto traducendo la tabula cortonenensis, e il testo è molto interessante.
    Il testo racconta il funerale di un capo e la salita al potere del figlio, non senza contrasti; il nuovo potere viene riconosciuto dal capo del distretto della grande Etruria, e i contrasti vengono appianati grazie ai romani.
    Non mi dilungo sul metodo usato e sui particolari, per garantirmi la paternità della traduzione, ma lascio il mio indirizzo per chi fosse interessato:
    Giorgio Rizzo, piazza S. Tommaso, 15
    33080 - Cimpello di Fiume Veneto (PN)
    TEL. 0434/958633

  • Scusate tanto,pr me dite tutti la vostra ma state dicendo tutte cavolate,la tabula viene dalle Piagge,e l'ottvo pezzo non è stato mai TROVATO!!!!!!!!!E a me questa storia mi è venuta a noia, e tuute le offese ricevute vi si ritorceranno contro.Ma ormai non mi faccio più caso di niente dopo quest'incredibile storia.

  • Approfondendo la traduzione della tavola di Cortona, ho verificato che la prima ipotesi era sbagliata.
    L'ipotesi definitiva mostra che la tavola è stata scritta per propiziare la guarigione di un personaggio importante, gravemente malato. Il testo del lato A descrive un rito effettuato da Aule Salini per la guarigione del malato, con la datazione; la prima parte del lato B (righe 1-17) descrive la scoperta di un cattivo presagio e la concitazione che ne segue, con l'arrivo di numerosi personaggi in visita al malato.
    La seconda parte del lato B (righe 18-32)spiega perché è stato realizzato il testo ed elenca altri personaggi in visita al malato.
    Ci si chiede perché la tavola fu distrutta: se era destinata a propiziare una guarigione e a far conoscere i nomi di chi si recò in visita al malato, dopo la guarigione o la morte dello stesso poteva essere distrutta senza problemi.

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