Categorie: toscana

Chez Leonardo

di - 30 Luglio 2004

Moltissimi disegni e pochi scritti, sembra essere una costante dei grandi progettisti della Firenze rinascimentale.
Già Brunelleschi evitava di lasciare appunti per paura di essere copiato, primi cenni di quello che poi diverrà lo spionaggio industriale. Tuttavia da lui e dalle sue macchine da cantiere, castelli o edifici come venivano chiamati all’epoca, si sviluppa una grande tradizione di disegni che ci consegna i principi di ingegneria meccanica e architettonici del Quattrocento e Cinquecento.
Leonardo, dal genio che era, si cimenta con ogni tipo di scienza, dall’ingegneria all’architettura, dalla tecnologia all’ottica. Ma è il Leonardo ingegnere e massimo esponente di tecnica dell’epoca che il Comune di Vinci vuole celebrare presentando i nuovi modelli di macchine da cantiere e tessili da lui ideate e ricostruite sui suoi dettami.
Un salto qualitativo nell’organizzazione dei beni culturali della città. Impresa non facile quella intrapresa dal Comune e dalla Regione che tende a costituire, ampliando l’esistente, un centro studi e divulgazione di tecnica rinascimentale con la possibilità di ammirare straordinari modelli lignei e 12 modelli digitali delle macchine. Il progetto si concretizza in tre tappe fondamentali: riunificazione del percorso museale -che dal Museo Leonardiano, sede storica nel Castello dei Conti Guidi sulla rocca del paese, attraverso la piazza conduce alla Palazzina Uzielli- rifacimento della piazza che simbolicamente unifica le due sedi (su un progetto di Mimmo Paladino) ed inaugurazione di due nuove sale della Palazzina Uzielli. Che accoglieranno modelli di macchine da cantiere e macchine tessili ricostruite in collaborazione con il Museo di Storia della Scienza e il Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria di Firenze.
Ad introdurre l’argomento della prima sala una documentazione dei saperi e delle professioni della seconda metà del Quattrocento con particolare rilievo all’evoluzione delle macchine da cantiere dal Medioevo al Rinascimento. Questa esperienza giovanile del lavoro Leonardiano si rifà all’osservazione dei principi fondanti le macchine già progettate dal Brunelleschi ed utilizzate per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore. Con le dovute modifiche da lui apportate ritroviamo oggi i modelli sapientemente ricostruiti della Gru girevole, dell’ Elevatore a vite senza fine, dell’Argano a tre velocità, del Battipalo e dell’Escavatrice.
Ma la novità sorprendente è nella sala delle macchine tessili, nel Battiloro che realizzava foglie d’oro e d’argento per la produzione di broccati, nel Binatoio-ritorcitoio per la filatura serica e nel Binatoio a casse –fil capace pure di interrompere la lavorazione nel momento in cui uno dei fili di seta si rompeva. Battiloro e Binatoio sono la testimonianza tangibile di come Leonardo indagasse ad un progetto di complessiva meccanizzazione della manifattura tessile.

link correlati:
il museo della scienza

daniela cresti


Palazzina Uzielli, Piazza Guidi: Sale espositive, biglietteria e accoglienza visitatori.
Castello dei Conti Guidi, via della Torre: Sale espositive
Informazioni e prenotazioni: Ufficio turistico intercomunale,
Tel. 0571 568012
Fax. 0571 567930
www.museoleonardiano.it
museo@comune.vinci.fi.it
Orario: tutti i giorni da marzo a ottobre: 9.30-19.00/ da novembre a febbraio. 9.30- 10.00
Ingresso: intero € 5,00 ridotto €3,50 (gruppo 15 persone, ragazzi dai 14 ai 18 anni, adulti con figli minori, possessori di carta verde empolese-valdelsa).
Ridotto speciale € 2,00 (dai 6 ai 14 anni, militari di leva, obbiettori di coscienza, portatori di handicap)
Ingresso gratuito per bambino fino a 6 anni, accompagnatori turistici con gruppi, insegnanti con scolaresche, alunni delle scuole materne,elementari e medie di Vinci.


[exibart]

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