Gli allievi del Il Bisonte provengono da diversi paesi: fra gli iscritti dell’anno scolastico che sta per concludersi si contano ben cinque giapponesi; altri provengono dal Messico, dagli Stati Uniti, dalla Colombia, oltre che da numerosi paesi europei.
La mostra presenta una varietà di modi del racconto, svolti per interiorizzazioni, ovvero per il rapportarsi a realtà esterne: per monologhi e narrazioni (come si legge nella nota introduttiva al catalogo di G. Semeraro).
In tale ricchezza si può procedere solo per singolarità piuttosto che per vicinanze diciamo sentimentali.
I giovani premiati sono: J. E. Sandoval con le sue impressioni nello spazio e le continue proliferazioni del soggetto; D. Petrovich nel moltiplicarsi dei suoi sguardi liberamente disposti e sovrapposti su cronache metropolitane.
Premiati anche Cristina Mirandola, paesaggi di invenzione, e la giapponese Y. Mitshuira con le sue apparizioni monumentali cresciute più in ombra che in fisicità.
Torna negli altri artisti anche l’attenzione al mondo naturalistico, alle “astrazioni liriche” fra informale e sperimentazione, fra mille interpretazioni fabulistiche od introspettive a segnare i diversi interventi sulla materia, la forma, la luce, il racconto.
I premi saranno consegnati nei locali della Scuola-Via Giardino serristori, 13r, nello stesso pomeriggio di giovedì 8 giugno, subito prima dell’inagurazione della mostra.
Si ricorda che i corsi di incisione, che sono tenuti dal Prof. R. Ceccotti, consentono di ottenere, dopo due anni di frequenza, il diploma di “Incisore-Stampatore” riconosciuto dalla Regione Toscana oltre che da diversi istituti universitari stranieri.
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