Categorie: toscana

fino al 14.II.2010 | After Utopia / Piergiorgio Branzi | Prato, Museo Pecci

di - 18 Novembre 2009
Le opere allestite
negli spazi del Pecci si presentano come espressioni di un’identità brasiliana
scevra da ogni stereotipo addottole dalla cultura europea, in contatto con la propria
immagine originaria. L’esposizione prende ispirazione da Brasilia, una delle
più grandi utopie concepite dall’uomo, “posto senza luogo che ha visto una
élite diventare un centro di potere reale
”. L’ultimo progetto a essa legato dell’architetto Oscar
Niemeyer

costituisce qui contemporaneamente il punto di partenza e il suo stesso
superamento.
Le opere esposte
rappresentano un’unità spazio-temporale finalmente svincolata dalla precedente
utopia modernista. È un’estetica che rivendica l’affermazione di utopie
particolari, attraverso l’operare artistico che è un comunicare universale.
Artefici di questo processo sono, fra gli altri, Waltercio Caldas, Cildo Meireles e Laura Vinci. Con After Utopia, per utilizzare le parole del curatore
Atto Belloli
Ardessi, “si vuole superare l’usura strategica di un significato, per
indicare la precisa possibilità visionaria dello scenario contemporaneo
dell’arte brasiliana”.

Vige una
supremazia formale nelle ricerche degli artisti presentati. Si assiste a
diversi approcci e tentativi di plasmare la realtà attraverso un processo
speculativo in cui il sogno di un miglioramento delle condizioni sociali
generali forgia costantemente lo sviluppo dell’immaginario. Legno, mattoni,
metallo: sono questi i materiali che prevalgono in questo farsi spazio di
un’identità estetica di un Brasile che non può esimersi da quell’esigenza di
fondo, matrice dei suoi sogni futuri e passati, che sfocia nel termine di una
necessità utopica.

Ak 47
(2009) di André Komatsu, una struttura in mattoni che si
erge fino a sfiorare il soffitto, è presenza e accenno di un mondo in cui sia
possibile gettare le fondamenta per la propria sicurezza. Opera, quest’ultima,
che costituisce un’ipotetica risposta a Nas Quebradas (1979) di Hélio Oiticica, che conduce “su per le stradine”
di una favela in un sentiero di sassi in cui lo spettatore scivola e affonda,
già testimone di una realtà in corso che anela al proprio superamento.
Le Sale Biblioteca ospitano invece
una selezione delle fotografie di Piergiorgio Branzi (Firenze, 1928) dagli anni ‘50 a
oggi. L’artista si avvicina alla fotografia – “idea proiettata sulla carta”, come lui stesso la definisce –
dopo aver visto a Firenze nel 1953 una mostra di Henri Cartier-Bresson. L’esperienza giornalistica da
inviato lo ha portato nel corso degli anni ‘60 prima in Russia, poi a Parigi,
dove continua a sentirsi “un vampiro in una macelleria”, continuando la sua ricerca
sull’immagine. Branzi inizia poi a viaggiare per il mondo per produrre nuove
idee stampate.

Se i primi lavori si
caratterizzano per l’eleganza di una forma che ricerca l’equilibrio tra il
rispetto della tradizione e il suo possibile superamento, le ultime opere si
aprono al gioco caleidoscopico della visione, allontanandosi dalla composizione
del quadro. Per indagare nel dettaglio l’oggetto/mondo/paesaggio.

articoli correlati
La
scena artistica brasiliana

laura poluzzi
mostra visitata il 24 ottobre 2009


dal 24 ottobre 2009 al 14
febbraio 2010

After Utopia. A view on
Brazilian contemporary art

a cura di Atto Belloli Ardessi
e Ginevra Bria
Catalogo Skira
dal 24 ottobre 2009 al 10
gennaio 2010

Piergiorgio Branzi – Giro
dell’occhio

a cura di Alessandra Mauro
C.Arte – Centro per
l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica, 277 – 59100 Prato
Orario: da mercoledì a lunedì ore 10-19
Ingresso: intero € 5; ridotto € 4
Info: tel. +39 05745317; fax +39 0574531901; www.centropecci.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30