All’Istituto Francese di Firenze una ventata di Jeunesse: giovani artisti internazionali che si distinguono per gli stili forti e personali. Nelle loro opere si coglie una varietà di linguaggi. Dal video alla fotografia, dalla pittura alla performance, i lavori sono caratterizzati da un forte uso del colore. Tema della mostra la Jeunesse, nella freschezza del messaggio e nelle forme utilizzate.
Sissi si rappresenta come una larva dentro il suo bozzolo composto da una maglia lavorata con scoubidoo arancioni, simbolo della sua esistenza: la sua giovinezza ricca, ovattata ma isolata, lontana dal mondo reale. La maglia come maschera e protezione dal mondo esterno in cui l’artista si ritrae.
Nico Vascellari propone un mantello-costume composto da nodi, Nodo Terziario appunto, terza e ultima parte del suo progetto, simbolo di una giovinezza ribelle e tormentata in contrasto con la società, ricco di riferimenti all’arte e alla tradizione antica.
Sergia Avveduti, da parte sua, rivisita l’antico contaminandolo con immagini del mondo quotidiano. L’occhio giovane, intriso di tradizione italiana, coglie le architetture antiche e le fonde insieme creando un linguaggio astratto-figurativo.
Andrea Mastrovito è legato all’ impostazione dei dipinti antichi religiosi. Il suo collage ha forma di trittico e ha come tema la Resurrezione: protagonista una tigre albina immersa in un bosco di carta minacciata da un soldato-cacciatore.
La giovinezza di Sandra Tomboloni è invece fortemente legata alla sua infanzia. L’opera in plastilina è ispirata al mondo del teatro; piccole sedie rivestite in pongo colorato di fronte a un palcoscenico composto da due armadietti sovrapposti. Il palco è simbolo della vita, popolato da personaggi-attori che recitano, quindi vivono, rappresentazioni dell’artista stessa nelle sue sfaccettature. Una giovinezza apparentemente gioiosa e colorata, dunque, che in realtà nasconde tristi considerazioni sull’esistenza: le sedie, infatti, sono riservate agli “astanti”, a quei personaggi che restano a guardare.
Un mondo giovane e giocoso è quello di Andrew Sendor, in cui ritrae figure fluttuanti nel colore: un coniglio e se stesso a cavallo.
L’opera di Marco Samorè, invece, testimonia la società contemporanea con un mobile Ikea smontato. Il suo lavoro è legato all’immaginario quotidiano e collettivo, così come la scritta lampeggiante ACDC, icona dei nostri tempi.
La francese Nathalie Van Doxell ci interroga sul tema Democracy. Fotografa una preziosa natura morta in gioielli che compone la scritta Democracy. Mentre Veronique July ritrae con uno scatto fascino e arte nella società europea.
Temi biblici per la svizzera Nathalie Rebholz che dà nuova vita alle figure di Adamo ed Eva ritratti come giovani del nostro secolo. Lontani dal paradiso terrestre, i due, sono immersi nell’acqua. Nathalie si addentra nella terra di “Wonderland”. Screensaver, posters, e commercial media animano il video testimonianza dei tempi giovani e pop-olari.
marta ascani
mostra vista il 22 aprile 2004
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