La mostra racconta di 62 installazioni realizzate sui luoghi attraversati dal Meridiano dell’Europa centrale con le 10 opere in esposizione. Sono lavori in ferro, vetro e legno, sagome trasparenti, flessibili o immobili come i materiali che le costituiscono, figure in dialogo con il paesaggio che le accoglie e che a sua volta le ridisegna, rimodellandone il profilo.
Le opere esposte restituiscono solo parzialmente il senso di questo percorso. Attualmente sono come sospese, si potrebbe dire sradicate dalla loro natura itinerante, perché pensate, in origine, per essere portate altrove. Esse esprimono un momento preciso di un’operazione piuttosto complessa la cui testimonianza ci viene fornita da un’attenta documentazione video e fotografica.
La mostra racconta anche di un viaggio come ricerca di un luogo sperato, in assenza del quale l’opera non potrebbe dire di sé, né far parlare l’artista. Questo perché il luogo è parte integrante dell’opera, cioè del fare dell’artista che si realizza nel lavorare sul luogo e per il luogo. L’installazione rappresenta il legame che di volta in volta si viene a creare tra l’artista e l’ambiente. In questo modo l’opera può essere vista come potenziale capace di innestare un processo virtualmente infinito: dà vita solo al momento iniziale di un evento e non ne costituisce la fine.
La documentazione fotografica e quella filmata sono fondamentali per comprendere questo itinerario di opere in viaggio. La prima evidenzia la relazione tra l’opera e l’ambiente, la seconda documenta il rapporto esistente tra il fare e l’ambiente.
Con “Acque Meridiane”, Dario Bartolini ci offre l’occasione di seguire un percorso umano la cui poesia consiste nell’incontrare un ambiente diverso, con i mezzi del proprio fare, e dove il viaggio e la ricerca del luogo diventano essi stessi una parte attiva di questo percorso.
Link correlati
www.dariobartolini.net
Paola Amadio
Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…