Categorie: toscana

fino al 15.V.2006 | Mythologica et Erotica | Firenze, Palazzo Pitti

di - 18 Ottobre 2005

“Gli Dei si trasformano per conseguire i fini de’ loro amori”, per dirla con il Vasari. E così, come narrato nelle Metamorfosi di Ovidio, osserviamo Giove tramutarsi in toro, in pioggia dorata, in cigno. Per rapire, per sedurre, per amare. È un mondo ambiguo e voluttuoso quello delle divinità greche e romane in rassegna al Museo degli Argenti, che presenta una mostra sul rapporto tra mitologia ed erotismo nell’arte e nella cultura dall’antichità fino al ‘700.
Ideata dalla direttrice Ornella Casazza con “l’intento di valorizzare la prestigiosa raccolta di cammei e intagli custoditi tra le collezioni del museo”, e curata dalla stessa Casazza con Antonio Paolucci, Giuseppe Cantelli e Riccardo Pennaioli, l’esposizione si sviluppa tra gli incantevoli affreschi seicenteschi delle sale medicee. Sono 213 le opere esposte, tra dipinti, sculture, pitture murali, arazzi, gioielli, stampe, avori, porcellane, gemme e monete. Opere che permettono non solo di comparare le diverse forme artistiche sul tema, ma anche di sbirciare nella sfera privata delle élite culturali e sociali, che furono testimoni d’eccezione del rinnovato interesse per le divinità classiche durante il Rinascimento. Non a caso, alla destra dell’ingresso, ci si imbatte direttamente nella Camera da letto, dove attorno a una lettiera a colonne del XVI secolo, si notano gli altri elementi (come il cassone e i gioielli) che ricreano un ambiente intimo, segnato proprio dai continui riferimenti mitologici (ed erotici). Il percorso viene quindi strutturato su criteri tematici, grazie a un allestimento raffinato e quasi sempre efficace. Fanno eccezione i corridoi esterni della sala affrescata da Giovanni di San Giovanni, troppo stretti per assicurare la necessaria libertà di movimento al visitatore, spesso impossibilitato ad arretrare sufficientemente di fronte ad alcune opere (come quelle del Tiepolo).

Un problema che non si avverte invece nell’area interna della sala, dove si possono confrontare, con un solo colpo d’occhio, le diverse rappresentazioni di Leda e il cigno (una scultura romana del II secolo d.C., un Tintoretto, 1550, e un Luca Giordano, 1670).
La Sala di Stipo accoglie il visitatore con un Fallo leonino (arte romana, I-II secolo d.C.), cui fanno compagnia lucerne e statuine itifalliche, che non mancano di suscitare sorrisini maliziosi tra i visitatori. Sala dopo sala, variano i temi e variano anche i colori dominanti dell’allestimento, associati ai quattro elementi. E così dopo l’azzurro-aria e il crema-terra, arriva il rosso-fuoco a fare da cornice all’Ermafrodito e al tema dell’omosessualità. Nell’ultima sala, invece, sullo sfondo delle opere di Rubens, Pietro Liberi e Luca Cambiaso, torna il verde pallido (già incontrato nella “Camera da letto”), ora pronto a richiamare l’elemento acqua. Quasi a voler raffreddare i bollenti spiriti dei visitatori più sensibili, ormai abbondantemente sollecitati.

articoli correlati
Metamorfosi del Mito
Il mito d’Europa – Da fanciulla rapita a continente

giovanni cordoni
mostra visitata il 4 ottobre 2005


Mythologica et Erotica – Arte e cultura dall’antichità al XVIII secolo
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, Piazza Pitti (centro storico) – orario di visita: 8.15 – 18.30 ottobre, aprile e maggio; 8.15 – 16.30 novembre, dicembre, gennaio e febbraio; 8.15 – 17.30 marzo; la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del Museo; chiusura: primo e ultimo lunedì del mese, 25 dicembre, 1°gennaio e 1° Maggio – ingresso: intero: € 7,00 (comprensivo dell’ingresso al Museo degli Argenti, al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini); ridotto: € 3.50, per i cittadini della Comunità Europea tra i 18 e i 25 anni; gratuito per i cittadini della Comunità Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni – per informazioni: Firenze Musei tel. 055 2654321 – info@mythologicaeterotica.it  – www.mythologicaeterotica.it – catalogo: Sillabe Livorno


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Alexander Calder, aspettando la mostra a Parigi

La Fondation Louis Vuitton di Parigi dedicherà una grande mostra ad Alexander Calder: cinque cose da sapere sull’artista-ingegnere che ha…

8 Gennaio 2026 18:41
  • Mostre

Anche la Belle Époque aveva le sue ombre. Una mostra lo racconta

La mostra Belle Époque, ospitata a Palazzo Blu di Pisa fino al 7 aprile 2026, vuole ribaltare il cliché di…

8 Gennaio 2026 17:53
  • Fotografia

Roma apre il suo primo Centro della Fotografia al Mattatoio di Testaccio

Al Mattatoio di Testaccio nasce il Centro della Fotografia di Roma Capitale: si parte con le mostre di Irving Penn…

8 Gennaio 2026 17:31
  • Bandi e concorsi

Da Venezia all’Europa tre open call tra arte, poesia e tecnologia

Una residenza a Venezia con Spazio Berlendis, un laboratorio sulla poesia alla Fondazione Ratti di Como, un premio europeo all’intersezione…

8 Gennaio 2026 15:10
  • Fiere e manifestazioni

Con BAF e IFA a Bergamo vanno in scena due fiere per sei secoli di arte

Bergamo apre il 2026 all’insegna dell’arte, con due fiere complementari, BAF - Bergamo Arte Fiera e IFA - Italian Fine…

8 Gennaio 2026 13:53
  • Musei

M HKA: il museo di arte contemporanea di Anversa è a rischio chiusura

Artisti, direttori e giuristi si oppongono al piano del governo fiammingo che mette in discussione l’esistenza stessa del M HKA…

8 Gennaio 2026 11:30