Eterogenea, il titolo che Carlo Colli ha voluto per questa sua personale, indica la vastità e la molteplicità delle ispirazioni, dei riferimenti culturali e degli esiti raggiunti. Eterogenea perché nasce senza un programma, senza i vincoli di un progetto iconografico al quale attenersi. Eterogenea perché non riconosce altro che l’autonomia delle immagini, della creazione estetica,
Le grandi tele presenti in galleria si propongono ognuna come un episodio artistico a sé stante; si avverte chiaramente come su ognuna di esse sia stata condotta una personale sfida tra il pittore e le sue figure. Il prodotto finito racconta solo parzialmente l’enormità del processo che si svolge affinché gli oggetti raccolti nell’immaginario di Carlo Colli diventino tratto e colore, narrazione bidimensionale di un racconto più articolato e tortuoso.
Questo flusso di immagini passa sulla tela con una facilità, e una felicità, di realizzazione che dà la prova della sapiente tecnica che accompagna il processo creativo: “ il gesto pittorico di Carlo è rapido e deciso, senza nessun ritocco o ripensamento che alteri l’immediatezza dell’espressione. Questa velocità di esecuzione riflette l’istantaneità dell’ispirazione: figure umane, sfondi, dettagli di una decorazione, vengono sottratti alla realtà e metabolizzati in composizioni inedite, mai meditate o progettate ma realizzate seguendo il genio di un atto creativo puro.
Corpo estraneo si lega particolarmente alla ricerca che l’artista conduce sulla rappresentazione del corpo umano: una teoria di nudi offerti allo spettatore senza pudore o malizia, membra e genitali messi in primo piano che non hanno il tempo di diventare volgari o provocatori. Sono immediatamente volumi, oggetti da raffigurare, pretesto per un racconto di linee e ombre. In Accessori & Ricambi questo discorso viene portato alle estreme conseguenze: le parti del corpo sono isolate e rappresentate come in una vetrina, quella di un macellaio o quella di un “carrozziere” futuribile. Arti, membri, busti fluttuano su campi color pastello, offrendo prospettive scorciatissime che terminano in ironici “attacchi” echeggianti la grafica del fumetto.
pietro gaglianò
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a me veramente sembrano tanto interessanti pure le opere!
Bell'articolo... eppure ... Bleah!
a me sembra che Carlo abbia ben rappresentato le sue ispirazioni.