Realismo e iperrealismo pittorico. A questo ci hanno abituato i giovani artisti combattenti. Più attratti dalla competizione piuttosto che dalla necessità di esprimere se stessi. A volte basta un autoscatto, una tela su cui riprodurre l’immagine e un pubblico già pronto alla glorificazione. A volte, quindi, manca il coraggio di osare. In un contesto simile, gli scatti di Giusi Pallara si presentano con disarmante semplicità. Forse più onesti, forse più veri. Sicuramente più immediati, anche se l’interpretazione lascia spazio a un’ambiguità irrisolta. L’obiettivo fotografico torna dunque ad essere un punto privilegiato di osservazione. Senza filtri e manipolazioni, attraverso lo sguardo
gianluca testa
mostra visitata il 22.II.2003
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Da quando in qua una stampa, fosse anche lambda, fa miracoli???!!!
Guarda che la messa a fuoco la fa la macchina fotografica. Un pò più di informazione non farebbe male! Soprattutto ad un critico!