Dopo le tele drammatiche di Ken Tielkemeier e il lirismo geometrico di Desirau, questa volta il Foyer si concede una sosta ludica con un’inedita rassegna di illustratori. La mostra raccoglie i lavori di insegnanti e allievi della Scuola Internazionale di Comics che ha a Firenze una delle sue sedi. L’iniziativa, anomala e intelligente, porta all’attenzione del pubblico delle gallerie una forma di espressione da sempre relegata tra le arti minori. Per distrazione, o per superficialità, infatti, sfogliando un fumetto si tende a trascurare la portata artistica delle illustrazioni. Osservate sulle pareti della galleria, le tavole “da comics” rivelano, invece, effetti e contenuti che spesso passano inosservati a chi non sia un appassionato del genere. Non è un caso che molti illustratori provengano da una formazione artistica legata alla pittura o che, viceversa, diversi pittori contino un’attività professionale di illustratore. Fra questi bisogna ricordare Andrea Mancini, presente in galleria con due tavole dal gusto letterario, in cui la mano del pittore è facilmente riconoscibile nella composizione e nella densità del colore.
È sorprendente la grande varietà di tipologie e di stili rappresentata nelle opere in mostra.
Nella sala dedicata al lavoro degli insegnanti i disegni di Loredano Ugolini raccontano da soli un capitolo epico della storia del fumetto italiano. Le due grandi tavole a china richiamano alla mente la grande tradizione dell’Intrepido, con i chiaroscuri netti, il tratto nitido e infallibile e l’ispirazione realistica. Di tutt’altra natura è il lavoro di Gipi, volto verso una dimensione più moderna. La vocazione fortemente espressionista, i colori cupi e pastosi, le inquadrature ravvicinate rendono una narrazione serrata, dal taglio quasi cinematografico. Percorrendo l’esposizione si trovano poi tutti i generi -impossibile ricordare ogni artista-, dal fantasy, allo splatter, dalle tenere raffigurazioni di animaletti alle raffinatissime ricostruzioni storiche. Tra i lavori degli studenti il dato emergente è l’autonomia dello stile riscontrabile in ogni singolo artista. Questa, abbinata all’alta qualità tecnica, rappresenta sicuramente il vanto di una scuola in grado di far esprimere la creatività e l’ispirazione personale di tutti gli alllievi.
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carino il tuo intervento. CIAO
Davvero bella questa piccola mostra, un bel viaggio nel mondo dell'illustrazione, complimenti alle gallerie che non vivono solo per vendere, vendere, vendere, vendere...
Avrei piacere di conoscere quale sdegno porta il signor Zampaglione ad esprimersi utilizzando una prosa così poco adeguata alla situazione...