Categorie: toscana

fino al 17.V.2008 | Matteo Fato | Firenze, Daniele Ugolini

di - 7 Maggio 2008
Localizzato il punto sul quale far leva -praticare una pittura strutturantesi come scrittura in atto-, Matteo Fato (Pescara 1979) continua a guardare all’universo zoomorfo ipotizzando collisioni tra segno e soggetto. Coniatore in avanscoperta in uno spazio manuale puro, del tratto e dell’accidente, Fato si concentra sulle direttrici di forza riscontrabili in seno a organismi evoluti (citiamo a memoria dal suo repertorio recente: felini, cavalli, cani) nel tentativo di ottenere ogni volta un grafema complesso e autoriflessivo, un ideogramma plausibile sia come sigla che come resoconto performativo.
Calzanti e ricchi di fascino i riferimenti alla tradizione calligrafica dell’estremo oriente, cui vanno comunque anteposte istanze ormai “tradizionali” dell’arte contemporanea (da Barnett Newman in poi) in materia di estetica “ontologica” del puro accadere e della semplice presenza. Nella fase esecutiva l’area a disposizione viene impegnata con un fiat a china intricato e irrevocabile, in un’unica soluzione calcolata e concisa. Doverosa la scelta di operare per concentrazione di elementi: bastano il nero su bianco, la carta e un grande pennello-trasmettitore.

A Firenze sono in mostra insetti e aracnidi, forme di vita non meno sofisticate dei mammiferi. Quattro composizioni di fogli su cui, macroscopici, altrettanti animaletti a sei zampe si offrono come enunciati ideografici. Si direbbe un approdo: per nitore morfologico, colore e dimensioni, si tratta degli esseri viventi che più assomigliano ai segni grafici utilizzati dall’uomo per scrivere. Senonché, ed eccoci al punto, anche lo spazio di manovra dell’artista finisce per ridursi ai minimi termini: con la bilancia che pende tutta dalla parte del dato referenziale, gli esiti espressionistici prendono facilmente il sopravvento sulla vertigine da procedimento. Salta pressoché del tutto l’automatismo per cui, mentre la figura viene circoscritta in un diagramma, il duro segno prende a rilasciare la sua insospettabile polpa. Quello che sembrerebbe l’uovo di Colombo si rivela un’insidia: difficile, se non impossibile, decostruire ulteriormente asterischi in agguato, osare qualcos’altro che non sia un mero ingigantire spasimi di antenne.

Fin qui le cose che non quadrano. In positivo, l’impressione che si ricava da questa personale è quella di un cambio di passo, di un’accelerazione in direzione di tonalità magniloquenti e di un registro non più intimista: le piste di inchiostro non si erano ancora protratte così a lungo, né il loro tracciato era stato impresso altrettanto vigorosamente sul supporto. In proiezione, non è da escludere che questi insetti tutt’altro che imprescindibili possano costituire il viatico per nuovi e sorprendenti sviluppi. Una prova interlocutoria, dunque, che fortunatamente va letta più come un test negativo che come inutile esercizio di stile. Si attende la prossima mossa: l’artista è tra i più interessanti in circolazione e l’atmosfera da lavori in corso non può che ripagare della parziale delusione.

articoli correlati
Matteo Fato e Lisa Reihana al Mlac di Roma

pericle guaglianone
mostra visitata il 15 marzo 2008


dal 15 marzo al 17 maggio 2008
Matteo Fato
Galleria Daniele Ugolini Contemporary
Via Montebello, 22/r (zona Ognissanti) – 50123 Firenze
Orario: da martedì a sabato ore 16-20; domenica e festivi su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo con testi di Alberto Mugnaini e Luigi Fassi
Info: tel./fax +39 0552654183; director@ugoliniart.com; www.ugoliniart.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • In effetti pare una pre-personale, una prova generale per eventuali sviluppi, un esercizio forzato più legato all'abbozzo che alla pittura.
    In quanto ai più prommettenti sarei molto più cauto, basti pensare a Roccasalva, Roma, ecc.

Articoli recenti

  • Cinema

L’anno che verrà, al cinema: i film più attesi del 2026

Grandi ritorni, blockbuster e nuove mitologie del maxi schermo. L’agenda dei titoli imperdibili, da gennaio a dicembre

1 Gennaio 2026 17:46
  • Attualità

Nel Capodanno di Amsterdam va in fiamme la Vondelkerk, capolavoro del neogotico

Un incendio nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio ha gravemente danneggiato la Vondelkerk, chiesa progettata da…

1 Gennaio 2026 17:42
  • Arte moderna

Sargent: il lampo che abbagliò Parigi. Ora in mostra al Musée d’Orsay

Nel centenario della sua morte, il Musée d’Orsay dedica la prima grande monografica francese a John Singer Sargent, restituendo alla…

1 Gennaio 2026 16:00
  • Libri ed editoria

L’AI spopola nella moda. E un nuovo progetto editoriale la racconta

FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…

1 Gennaio 2026 14:00
  • Arte contemporanea

In Tasmania c’è una nuova installazione permanente di Anselm Kiefer

A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…

1 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Driant Zeneli, la favola che cade nel reale: la mostra in una ex chiesa di Lecce

La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…

1 Gennaio 2026 9:30