Categorie: toscana

fino al 17.VI.2007 | Andrea Aquilanti | Prato, Spaziorazmataz

di - 5 Giugno 2007

Andrea Aquilanti (Roma, 1960) prende lo spazio in cui opera e lo seleziona, lo ritaglia, lo divide tra media diversi che se lo spartiscono senza traumi. Prende lo spazio e lo sposta, lo dirotta, lo declina in versioni differenti. Prende lo spazio e lo fa scorrere e vivere, oppure lo immobilizza in attimi eterni. Prende i visitatori di quello spazio e li trasforma alcuni in protagonisti e altri in spettatori.
L’esposizione a Spaziorazamataz vive del rapporto con i locali attigui dell’enoteca, che il visitatore deve per forza attraversare per arrivare in quelli dove ha sede la mostra. Nel primo, al piano terra, due proiettori ripropongono in tempo reale quello che sta accadendo in due zone dell’enoteca, il bancone della prima sala e uno dei tavoli della seconda, proiettando le immagini su due tele su cui Aquilanti ha disegnato a matita le scenografie delle riprese, che combaciano perfettamente con gli ambienti dei video. Unica differenza, ovviamente, sono le persone che agiscono e vivono quei luoghi, che si muovono con leggerezza sui disegni, sovrapponendosi a essi. Se tra video e disegno regna sovrana l’armonia, non si può dire lo stesso dell’esperienza di chi guarda, divisa tra la vicinanza, sia spaziale che temporale, con gli avvenimenti che vede proiettati e il nuovo punto di vista che si crea a contatto con l’opera: non più presenza attiva tra le presenze altrui, il visitatore diventa piuttosto un osservatore ormai del tutto staccato dalla scena, che può soltanto contemplare. Potendo solo immaginare, una volta rientrato nel consesso dei viventi, la propria immagine proiettata sulla tela.

Salendo le scale si accede al secondo ambiente della mostra, in cui sono esposte quattro opere ottenute da scene tratte dai video: si tratta infatti di foto fotocopiate e trasferite su plexiglas su cui poi Aquilanti è intervenuto con acrilico e china, coperte infine con altri due plexiglas. Dopo la leggerezza e l’impalpabilità dello scorrere delle immagini sulle tele, l’atmosfera qui cambia completamente. È come se salendo le scale si entrasse in un’altra dimensione. Delle migliaia di attimi che passano ogni giorno sulle tele del piano di sotto ne sono stati scelti alcuni, diventati poi definitivi, emblematici, necessari. Le immagini qui sono ferme, intense, profonde, non più modificabili. Affondano sotto i due strati di plexiglas per poi affiorare come inanimate: il ragazzo dietro il bancone piega la testa, non ne vediamo i lineamenti, cancellati anche dalle luci che attraggono lo sguardo respingendo tutto il resto in secondo piano. La donna sola seduta al tavolo è controluce, una macchia scura davanti alla vetrata. Mentre le ultime due opere hanno come unici protagonisti distese di bicchieri e bottiglie di vino.

articoli correlati
Aquilanti in mostra a Roma
L’angolo dei giochi
I passanti, Roma 2004
Personale a Padova

donata panizza
mostra visitata il 27 maggio 2007


dal 12 maggio al 17 giugno 2007 – Andrea Aquilanti – Nouvelle Athènes
Spaziorazmataz, Piazza Mercatale 107 – 59100 – Prato
Orario: martedì-giovedì 20:00 – 24:00. Venerdì-domenica 18:30 – 01:00
Ingresso libero – Info: tel. +39 0574448619; fax +39 0574448619
www.spaziorazmataz.itinfo@spaziorazmataz.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30