Valentina Brancato e Armando Fontana, entrambi giovani, entrambi impegnati nell’attuazione di un linguaggio artistico tra precisa e rigorosa esecuzione e ironia della rappresentazione. Lo spazio della galleria di Sergio Tossi è idealmente diviso in due settori che ospitano le opere dei due artisti. I lavori ammiccano dalle pareti, vagamente diffidenti tra loro, diretti senza tentennamenti ad una figurazione scrupolosa.
Armando Fontana popola le sue opere di una folla di iracondi karateki, rettili, scheletri di dinosauri e attoniti pesci rossi, il tutto reso con un realismo puntuale ed ipnotico. Le grandi tele e le sculture in terracotta dipinta sono animate dalla stessa atmosfera ludica in cui gli animali diventano protagonisti, e vittime, di azioni
Valentina Brancato percorre una dimensione più intima e silenziosa. La superficie pittorica delle sue opere, limpida e schietta, rispetta una composizione assolutamente bidimensionale. I volti e i dettagli di donna ritratti si dispongono come narrazioni piane, poste al di qua di ogni intento concettuale. L’inevitabile confronto la tradizione storica
pietro gaglianò
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