Categorie: toscana

fino al 20.XII.2003 | Fiamma Vigo e Numero – una vita per l’arte | Firenze, Archivio di Stato

di - 22 Ottobre 2003

L’alluvione si era portata via l’archivio di Fiamma Vigo e quella che oggi si riscopre come una parte davvero fondamentale delle vicende artisitiche e culturali del nostro paese –ma non solo- dal 1949 al 1977.
La straordinaria vicenda artistica di Fiamma Vigo (1908-1981) inizia nel 1926 a Parigi alla scuola di André Lothe, con Mario Tozzi. L’atmosfera post-cubista degli anni della formazione segnerà con suggestioni formali il percorso della Vigo, che si svolgerà tutto all’insegna della fede nel Numero. Numero pitagorico, come norma, legge di costruzione e ordine universale, ma anche numero come simbolo di possibilità creative nuove e illimitate, cifra esoterica.
Armonia e numero, titola il trattato della Vigo sul primo editoriale di Numero, rivista fondata nel 1949, con il razionalista Alberto Sartoris che la vede schierata con il partito dell’astrazione geometrica, vicina ai romani dell’Age d’or.
Alla rivista segue nel ‘51 l’apertura delle gallerie fiorentine, che continuano a perorare la causa del movimento astratto italiano, con la prima esposizione di Brunetti, Nativi, Berti. L’anno dopo il Movimento Arte Concreta, con Barisani, Bertini & co.
Sempre sotto il credo non-figurativo la Vigo presenta con personali artisti quali Fasola, Giò e Arnaldo Pomodoro, Monnini, Moretti, Nigro, Nuti, e i già grandi nomi dell’astrattismo nostrano, come Capogrossi, Vedova, Santomaso, Prampolini, senza tralasciare piccoli gioielli come l’interessantissima opera del fotografo Francis C. Fuerst.
Fioriscono intanto le altre gallerie di Numero: Roma nel’60, Prato nel ’61, Venezia e Milano nel ’62, e con loro l’urto dei linguaggi dell’Informale, con i genovesi Fasce, Mesciulam, Allosia.
Sono battezzati nelle gallerie di Numero Verna, Conte, Remotti, Bergamini, Sara Campesan, Peschi, Zoren.
Anche lo sperimentalismo musicale, concreto ed elettronico, non manca con la rassegna Musica e segno, nella sede romana, anno ‘62, con Bussotti, Chiari, Nam June Paik, Boulez, Cage, Berio, Grossi. Nel ’64 si aggiungono i giovani Cioni, Gentili, Tolu. E poi ancora i fratelli Bueno, Loffredo, Frittelli, fino a Elisabetta Gut, Paolo Favi etc.
Inevitabili poi, con tanto rigore formale, gli sconfinamenti nell’architettutra, che a partire dal sintomatico inizio con Sartoris, proseguono con Ricci, Savioli, Vašic
Questi sono solo alcuni dei tantissimi artisti che hanno incontrato Fiamma nel loro cammino.
Di questi oggi ne vengono esposti ben 170, in un percorso cronologico e minuziosamente curato, che per ovvi limiti spaziali, non presenta più di tre-quattro pezzi per artista.
Tre anni di lavoro di ricostruzione dell’Archivio di stato di Firenze con L’Archivio per la memoria e la cultura delle donne recuperano la serie completa di Numero, lettere, fotografie, pieghevoli… vent’anni d’arte italiana, e una grandiosa figura di artista, gallerista, intellettuale.
Il bellissimo catalogo, a cura di Rosalia Manno Tolu e Maria Grazia Messina, costituisce davvero uno strumento prezioso e unico, indispensabile alla ricostruzione della temperie culturale di quegli anni, e non solo.

giovanna gioli
mostra visitata il 7 ottobre 2003


Fiamma Vigo e Numero,
Archivio di Stato di Firenze, via Giovine Italia 6 (viali di circonvallazione, Piazza Beccaria).
Orario: dal lunedì al venerdì, 9,30 – 12,30/ 15,00 – 17, 30, sabato: ore 9,30 – 12, 30; festivi chiuso. Info: asfi@archiviodistato.firenze.it, www.archiviodistato.firenze.it Catalogo a cura di Rosalia Manno Tolu e Maria Grazia Messina, Edizioni Centro Di, pp. 309.


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10