Categorie: toscana

Fino al 21.III. 2015 | Christian Jankowski, no-profit | BASE/Progetti per l’arte, Firenze

di - 3 Marzo 2015
L’intervento di Christian Jankowski (Göttingen 1968) per gli spazi di BASE di articola in due fasi, l’installazione no-profit e  il multiforme happening Friends to friends.
“No-profit”, titolo dell’intero progetto, si compone di un neon posto al centro della sala espositiva di BASE, a cui, durante l’opening della mostra, sono state affiancate una serie di scritte a mo’ di performance collettiva. Le frasi disposte sulle pareti dello spazio, sono state scritte dagli artisti e dagli operatori che ruotano attorno al collettivo di BASE e che hanno partecipato alla gestazione del progetto, descrivendo in una sorta di lista, i vari passaggi organizzativi nella costruzione della mostra. Come spesso avviene nei lavori di Jankowski, anche in questo caso l’opera prevede la collaborazione di persone esterne, rese co-autori del lavoro: la sua è una ricerca dove la performance permette di indagare compiutamente vari aspetti della realtà, con un approccio spesso umoristico, a volte surreale. No-profit ben si inserisce all’interno del contesto autoregolato di BASE, evidenziandone i meccanismi economici e collaborativi sottesi alla realtà fiorentina. I segni di questa sorta di rito iniziatico permettono allo spettatore di gettare uno sguardo nuovo sulle dinamiche organizzative dello spazio, generalmente celate al pubblico, e allo stesso tempo suggeriscono una riflessione più ampia sull’economia legata al mondo dell’arte e della cultura, amplificata dalla pura e perentoria presenza dell’elemento neon, posto come una sorta di ieratica scultura al centro della sala.

La seconda fase del progetto, Friend to friends, vede Jankowski ampliare in proprio campo di interesse al contesto territoriale di Firenze: l’opera si compone di una mappa, di fotografie e segni che testimoniano l’azione compiuta dall’artista in alcune trattorie e ristoranti della città. Ricalcando una pratica comune dei ristoratori che si fotografano accanto a personaggi famosi come testimonianza della qualità del luogo, Jankoswki si è fatto ritrarre con alcuni di loro, ricreando in maniera speculare le stesse pose delle foto con le celebrità (il ristoratore prendeva il posto del personaggio famoso e l’artista quello del proprietario). Le immagini differiscono dagli originali inevitabilmente per la presenza dell’artista ma anche per i segni del tempo passato nelle fisionomie dei proprietari dei locali. Completa la costruzione dell’immagine un cartello dove ogni ristoratore ha risposto ad una precisa domanda dell’artista: qual è la qualità di un buon amico? I molteplici responsi – rispetto, bellezza, condivisione, presenza – costituiscono i tasselli di una nuova geografia fiorentina, evocata dalla mappa degli esercizi coinvolti; Jankowski ha poi regalato le nuove fotografie ai proprietari dei ristoranti organizzando un curioso tour per le vie della città, una riscoperta di alcuni luoghi legati al turismo fiorentino attraverso un modo nuovo di fare arte e di presentarla ad un pubblico occasionale.
I lavori di Jankowski si concentrano sempre sulla relazione esistente tra autore e spettatore, tra linguaggio pubblico e società, attraverso opere video, serie fotografiche e azioni performative che destrutturano il consueto dialogo tra artista e pubblico, permettendo a quest’ultimo di inserirsi nell’opera e di partecipare, spesso involontariamente, al suo sviluppo. Un intervento apparentemente semplice ma intenso, quello di no-profit, che ripropone i meccanismi fondativi dell’attività  di BASE quali elementi di senso dell’opera, tra amicizia, collaborazione, etica e autodeterminazione professionale.
Elena Magini
mostra visitata il 30 gennaio 2015
Dal 30 gennaio al 21 marzo 2015
Christian Jankowski, no-profit
BASE/Progetti per l’arte
Via San Niccolò 18/r, 50125 Firenze
Orari: martedì-sabato dalle 18.00 alle 20.00
Info: info@baseitaly.org – www.baseitaly.org

Curatrice e coordinatrice del dipartimento di ricerca e public program del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Ha lavorato per numerose realtà pubbliche e private dedicate al contemporaneo, tra cui EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, CCC Strozzina - Palazzo Strozzi, Galleria dell’Accademia, MAN Museo e collabora regolarmente con riviste di settore.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30