È dal 1986 che si incontrano ogni anno a Black Rock nel deserto del Nevada per festeggiare con riti postmoderni. Burocrati, negozianti, banchieri, ma anche molti fotografi e artisti sfuggiti dalla vita quotidiana si denudano, si trasformano e si scoprono nella libertà di una festa che dura una settimana, tra fine agosto e inizio settembre. L’incontro rituale del burning man è nato proprio per iniziativa di informatici della Sillicon Valley che hanno inventato questa possibilità per uscire dalla
Enrico Barberi è partito dalla sua Alessandria, dove vive e lavora, per andare ad esplorare questo fenomeno con la sua macchina fotografica di medio formato ed il suo sguardo quasi oggettivo. Le sue immagini a colori, 30x40cm, stampate meticolosamente, raccontano di un festival di stranezze evasive. E il suo racconto non è privo di fascino. I vari oggetti che coprono la superficie sabbiosa dell’ampio spazio bianco del deserto, installazioni, sculture, macchine travestite, arredano le fantasie delle persone che, con o senza vestiti, peircing, colori, si esibiscono per pochi giorni in una loro libera trasformazione senza inibizioni. Alcuni di loro sono ripresi da vicino, e questi ritratti, più piccoli rispetto alle altre stampe, accompagnati da un brevissimo testo, instaurano un dialogo con lo spettatore.
L’allestimento delicato, cornici di legno appese su un telo chiaro color sabbia, segue l’andamento della festa come un ballo la musica. Lo spettatore, guidato attraverso i colori che spuntano nello spazio immenso del paesaggio desertico, si può avvicinare ad alcuni dettagli e, solo alla fine del percorso di più di cinquanta immagini, vede il fuoco notturno del burning man, l’acme della festa. Barberi racconta che durante quest’ultimo rito viene bruciato tutto e quando la gente lascia il posto di queste avventure non rimane nessuna traccia. Come se fosse stato un sogno, e niente sia accaduto veramente, alla fine il deserto rimane bianco e pulito. Solo le fotografie che ne sono testimoni fanno sorgere in qualche spettatore il desiderio di condividere le sensazioni…
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Il sito del festival burning man
Archivio Fotografico Toscano di Prato
Katharina Hausel
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