Categorie: toscana

fino al 22.V.2005 | Flavio Favelli – Vestibolo d’aspetto | Prato, Centro Pecci

di - 29 Marzo 2005

Detesto tutto ciò che è curvo, tranne i bicchieri, gli acciai, i contenitori e i piatti. Di solito non prendo proprio in considerazione un mobile o un edificio dalle forme curve. Se avessi potuto scegliere la stanza ellittica sarebbe stata l’ultima preferenza. Mal sopporto i flussi”. E’ con queste parole che Flavio Favelli ( Firenze, 1967, vive a Samoggia, Bologna) commenta la sua ultima stanza abitata, la project room del museo Pecci. Uno spazio che, come tutti i luoghi con cui l’artista si è confrontato, è stato arredato con oggetti della memoria e strutture assemblate. Vestibolo d’aspetto è nato dal dialogo con la cavea del teatro nel cortile. Con questo titolo, che descrive lo spazio dell’entrata, della sosta -che per i Romani era consacrato alla dea Vesta, protettrice della casa- l’artista si è riallacciato, senza saperlo, all’originaria funzione di questo ex ingresso, zona di pubblico ritrovo del museo che solo di recente è diventato spazio espositivo.
Questo lavoro -che richiama Vestibolo , un progetto permanente che Favelli sta ultimando presso la sede Anas di Santa Croce a Venezia- è un vano ellittico composto da marmi pregiati e assi di legno. Ha l’aspetto di un coro ligneo grigiastro con unica seduta ovale in giallo di Siena e marmo di Carrara. Con il suo profilo sinuoso, la struttura invita lo spettatore ad entrare in questo sottoambiente creato nella stanza e a sedersi tra i sette lampadari di cristallo appesi intorno ad altezza uomo. Si tratta di una forma austera tra il palco e il divano, sovrastata da un’ottantina di lampadine accese, inserite meticolosamente in ciotole da macedonia, bicchieri da whisky e ampi calici in vetro sapientemente sezionati dall’artista e divenuti protagonisti di cascate di cristallo a goccia. La cura per il dettaglio e per le preziose stoviglie rinvenute e trasformate in altro, con un processo di scavo nella memoria e creazione di nuove identità, rimanda alla dimensione domestica, centrale nella produzione dell’artista.

La pratica del costruire, del duro lavoro manuale che Favelli sente il bisogno di mettere in atto, come una graduale fuga dall’inquietudine, abbandona gli spigoli aguzzi e il neon dei lavori precedenti per una composizione più soft, inno alle potenti presenze dei lampadari. Che rischiarano l’ambiente e lasciano in bilico, tra la sensazione angosciosa di trovarsi sotto osservazione e la solitudine del momento.

articoli correlati
Intervista a Flavio Favelli

irina zucca alessandrelli
mostra visitata il 19 marzo 2005


Flavio Favelli – Vestibolo d’aspetto
A cura di Stefano Pezzato
Project Room
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sabato, domenica e festivi 10-19, chiusura: 1 maggio
Ingresso gratuito
Tel. 0574.5317
www.centroartepecci.prato.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30