Categorie: toscana

fino al 23. I. 2011 | Michel Comte / Omar Galliani | Lucca, Lu.c.c.a.

di - 20 Gennaio 2011
Naomi
Campbell, Sophie Marceau, Carla Bruni… Rappresentano
le aspirazioni a cui le donne tendono e gli uomini concupiscono. Corpi tendenti
all’anoressia, eppure splendidi e abbaglianti nella loro nudità e nella loro
sofisticata fascinazione.

Un evento artistico unico in Italia, che merita un’attenzione
particolare e onore al Museo di Lucca, che è riuscito a portare nelle sue sale Michel Comte
(Zurigo, 1953; vive a Los Angeles), questo “cavaliere
errante della fotografia: vagabondo, avventuriero e nomade con macchina
fotografica
”.

Il volto truccatissimo e quasi irriconoscibile
sotto la parrucca bionda della première dame di Francia dà il benvenuto al visitatore. La foto, di grandi dimensioni,
assorbe lo sguardo e dà uno
stuzzicante assaggio dell’esposizione. Le aspettative non vanno deluse; una sessantina
di opere offrono una prospettiva completa del lavoro dell’artista.

Il colore si alterna al bianco e nero con
professionalità e maestria esemplare. Un grande maestro della fotografia che ha
osato su molti fronti e ha sempre ha colpito il segno. Tutte le riviste di moda
si sono avvalse del suo sguardo magico; dive, atleti e grandi dello spettacolo
hanno cercato il suo scatto e Michel Comte ha scelto. Spesso scatti fissati sul
set come per Tina Turner (Vanity Fair, 1993). Estrapolata dal
contesto, la cantante è bloccata in una sua particolare, un po’ sguaiata
posizione corporea. L’esaltazione delle gambe divaricate e leggermente piegate
sul ginocchio è tipica. Basta guardarla e pare sentire la rauca e provocante
voce. Incisivo il lamé del vestito e delle scarpe.

A rendere unico Comte è la capacità di ritrarre
volti e corpi come un insaziabile e infaticabile cacciatore. Colpisce la
portata psicologica di captare l’essenzialità del personaggio. La fotografia diviene
mezzo per accedere alle vite altrui, per violarne i segreti, per raccontare
quello che un’intervista non potrebbe mai narrare. Emozioni allo stato puro che
segnano espressioni, che condizionano posture e identificano l’artista come un indagatore
di anime.

Forte contrasto estetico con l’arte di Omar Galliani (Montecchio Emilia, 1954;
vive a Montecchio Emilia e Urbino), che da sempre privilegia il disegno e
la composizione. L’artista si nega la forza del colore, che sempre rimane in
sottofondo, ma quando esplode in Oltremare
o Fiori insetti santi cattura l’intera
opera e la invade.

Nella Sala Lounge del museo si narrano passioni e
voyeurismo attraverso una performance che, per una durata di sei giorni, ha disegnato le pareti dello spazio
espositivo. Senza limiti di spazio e senza supporti cartacei. A un artista come Galliani basta poco: una modella, una
matita e lunghe pareti bianche da disegnare.

Una mostra-evento dal sapore particolare, un’opera in
divenire, site specific, che accoglie il visitatore nella sala così
personalizzata del museo.

articoli correlati

Comte
a Verona

Galliani
alla Biennale d’Arte Sacra

daniela
cresti

mostra visitata il 14 dicembre 2010


dal 19 novembre 2010 al 23 gennaio 2011

Michel Comte – Not only Women. Feminine Icons of
Our Times

a cura di Alessandro Luigi Perna, Enrico Stefanelli e Maurizio Vanni

dal 14 dicembre 2010
al 23 gennaio 2011

Omar Galliani
– Le Pareti Di-Segno

a cura di Maurizio Vanni

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art

Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca

Orario: da martedì a domenica ore 10-19

Ingresso: intero € 7; ridotto € 5

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 0583571712; fax +39 0583950499; info@luccamuseum.com; www.luccamuseum.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • anche Ludmilla Radchenko ha esposto li.
    forse prima di passare alle feste di Berluscani

Articoli recenti

  • Musei

I Musei italiani si comunicano in chiave ultra pop, con la nuova campagna Felicità

Il Ministero della Cultura presenta “Felicità”, campagna dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, al ritmo di Raffaella…

24 Febbraio 2026 17:59
  • Arte contemporanea

Specchi e corpi. Il realismo come finzione da Gagosian a Roma

Da Duane Hanson a Jeff Koons, passando per Gonzalez-Torres, Gursky e Nauman: la mostra "Mirrored Fiction" trasforma la rappresentazione del…

24 Febbraio 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Lee Krasner e Jackson Pollock, la coppia che ridefinì l’astrazione in mostra al Metropolitan

Al Metropolitan di New York, una mostra riunirà oltre 120 opere per raccontare le traiettorie intrecciate di Lee Krasner e…

24 Febbraio 2026 17:06
  • Bandi e concorsi

Fondazione Bevilacqua La Masa: online il bando per la 108ma Collettiva Giovani Artisti

È online il bando per partecipare alla 108ma edizione della Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia,…

24 Febbraio 2026 14:27
  • Mostre

Novecento, 50 anni dopo: la mostra sul film di Bernardo Bertolucci a Parma

Al Palazzo del Governatore di Parma, aprirà una mostra dedicata a Bernardo Bertolucci e a Novecento: l'esposizione rileggerà il film…

24 Febbraio 2026 13:09
  • Teatro

Alice in Wandering: la fragilità delle malattie neurodegenerative sale sul palco

La compagnia KNK Teatro debutta all’Arena del Sole con un lavoro tra autobiografia e immaginario, per raccontare fragilità, smarrimento e…

24 Febbraio 2026 12:06