Categorie: toscana

fino al 25.III.2007 | Ericailcane+Blu | Prato, Spazio Razmataz

di - 12 Marzo 2007

Succede a Prato, in periferia, lungo una strada molto trafficata, dove edifici nuovi si specchiano sulle mura di vecchie fabbriche ormai in decadenza. Blu ed Ericailcane, come spesso in passato, si sono trovati a collaborare per creare qualcosa di spettacolare, è il caso di dirlo. Tutto in poco tempo, due notti di lavoro furtivo sul muro di un capannone dismesso, al riparo dagli sguardi indiscreti dei passanti e soprattutto della polizia. I due artisti hanno lavorato seguendo la loro vocazione fondamentale a portare l’arte altrove, in strada, in modo irriverente, abusivo, e tuttavia legato a doppio filo con quella ormai consacrata tradizione che dai muralisti messicani d’inizio secolo è passata poi alle strade di New York, con Haring e Basquiat, fino ad arrivare ad oggi. Quello della “street art” è infatti attualmente un fenomeno che sta letteralmente dilagando e riscuotendo consensi anche ad alti livelli. Tuttavia il lavoro dei due si discosta da essa proprio nei tratti che le sono distintivi: non più uso della bomboletta spray, non più stencil o tag per firmare i lavori. Necessiterebbe di una definizione ulteriore questo lavoro, ma forse è meglio non denominarlo proprio, seguendo il principio di Blu che “se potesse non si chiamerebbe” e di Ericailcane che ha scelto un nome collettivo che racchiude in sé una molteplicità di influenze e modi di operare. Un’identità che rifiuta l’individualismo del nome, un’arte nata come alternativa a quella ufficiale delle gallerie, dove quest’ultimo spesso diviene sostanza stessa e sostituto del prodotto. D’altra parte si tratta ormai di un anonimato fittizio, dal momento in cui i tratti distintivi delle loro opere sono già di per sé una firma ben più evidente di qualunque segno lasciato sul muro.
Anche in questo caso, seguendo un copione che gli è abituale, i due hanno utilizzato bidoni di idropittura bianca da stendere sull’intonaco con dei rulli per rendere il lavoro più veloce e vernice nera da applicare poi col pennello.

Andando così a costruire le loro caratteristiche immagini di uomini mutanti, creature simili per certi aspetti alle surreali figurine di Bosch, insieme ad elementi organici che divengono quasi stilemi decorativi e, viceversa, appendici artificiali che prendono sinuose forme di esseri viventi. C’è qualche traccia degli intricati grovigli di Haring, dell’opera di alcuni visionari disegnatori come H.R.Giger; potrebbero essere infine gli inquietanti protagonisti che popolano i videoclip in stop-motion dei Tool, nati dall’estro grafico di Fred Stuhre e Adam Jonson.
Il tutto è stato “illegalmente” filmato in fase esecutiva dall’occhio di una telecamera complice, che ha ripreso la genesi e lo sviluppo delle figure sul muro per fornirci un prezioso documento del modo operativo pittorico del duo. Il filmato è stato poi proiettato all’interno dello spazio che ha finanziato il lavoro. In questo caso, per una volta, il filmato trova giustizia pur se riportato nell’asettico contesto della galleria, proprio perchè essa stessa si è fatta committente, complice e infine portavoce dell’atto creativo.

articoli correlati
Ericailcane in mostra a Firenze
Blu ed Ericailcane, dalle strade italiane all’avenida nicaraguense
link correlati
www.blublu.org
www.ericailcane.org

sara vannacci
mostra visitata il 24 febbraio 2007


Ericailcane+Blu
a cura di Stefano Questioli e Lorenzo Giusti
SpazioRazmataz , piazza Mercatale 107 – 59100, Prato.
Tel: +39 0574 448619 – www.spaziorazmataz.it
info@spaziorazmataz.it – orario: mar-gio 20:00-24:00 / ven-dom 18:30-01:00
ingresso gratuito


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30