Categorie: toscana

fino al 26.V.2005 | Sara Rossi – Carosello | Prato, Galleria Nicola Fornello

di - 23 Maggio 2005

Pochi elementi le occorrono per mettere in scena le sue favole. Storie brevi, in cui il silenzio si addensa tra intercapedini di tessuti sonori, superfici d’immagini fluide, incursioni di rumori intimi, alieni.
Sospese in una bolla di cristallo, queste storie girano in loop su sé stesse, all’infinito, continuando a raccontarsi, a tessere l’incantesimo, a condurti là dove qualcosa -di fragile e imprecisato- sta accadendo. Come tra le pagine di un libro, nei fotogrammi sfumati dei sogni, o in certe memorie epidermiche, infantili, metereologiche.
Questo fa Sara Rossi (Milano, 1970), con la sua attitudine poetica all’evanescenza, sempre sulla soglia della concettualità, dell’idea un poco astratta. Lei racconta fiabe, costruisce piccoli teatri onirici dove non ci sono per forza segni da decifrare. E’ sufficiente abbandonarsi alla seduzione -occhi sgranati, orecchie puntate- seguendo tracce come su una distesa di neve.
Prima personale per la galleria, rigorosissima: due segni decisi per incidere lo spazio. Le pareti sono solcate -all’incirca ad altezza occhi- da un orizzonte continuo, costruito con un collage di vecchie cartoline di paesaggi.

Una striscia “cinematografica” di carta, piccoli frame montati uno accanto all’altro con un gesto essenziale che taglia in due l’ambiente. Si fa il giro della grande stanza, percorrendo la pianta irregolare: un girotondo panoramico che è come una cantilena bucolica. Scorrono tipici quadretti-ricordo con scenari verdeggianti, cime innevate, scorci di mare, colline. Ma dietro ognuna di queste vetrinette vintage -stereotipi turistici da collezione- si immagina la presenza di un segno privato, un passaggio, una memoria. E una miriade di microstorie nascoste cominciano a intrecciarsi nell’immaginazione, tutte in fila, nelle frasi-ricordo scritte a penna, nei vecchi francobolli, in quella parte posteriore della striscia che non puoi vedere ma che conserva le vibrazioni di chi -in qualche luogo e in qualche tempo- ha spedito le sue immagini-souvenir.
Ed è la musica a rendere vivi questi racconti, a ricostruire frammenti di atmosfere ormai archiviate, in un percorso sonoro che scandisce la passeggiata lungo il sentiero di postcard: si susseguono e accavallano rumori campionati di fiere, giostre, carrozze, suoni rubati alla natura; e poi, con uno stacco netto, arriva l’esplosione festosa, un rag time per archi e clarinetto composto dal musicista Umberto Pedraglio.
Nella project room l’atmosfera è raccolta, ancora più minimale.

Un video, X, è proiettato su una vecchia lavagna quadrata. Suggestivo il supporto –finestra cieca, specchio scuro o pozzo magico- su cui prende vita un’animazione di cifre e forme geometriche, “tracciate” con un gessetto bianco. E’ un gioco velocissimo di scrittura e (s)composizione, tra matematica e incantesimo: attraverso le infinite combinazioni possibili la somma dei quadrati magici, disposti per file orizzontali, verticali e diagonali, secondo uno schema di 4×4, genera sempre il numero 34. Simmetrie ed equivalenze costanti, per un racconto astratto che traccia le coordinate della natura pescandole da una formula segreta, scovata nel gabinetto dell’alchimista, tra le carte dello scienziato, sulla tavola numerica di Pitagora o nel castello di Mago Merlino.

helga marsala
mostra visitata il 12 maggio 2005


Sara Rossi – Carosello – Prato, galleria nicola fornello – Via Paolini 27
orari: dal martedì al sabato, h. 11-13, 15-20 – info: tel 0039-0574-462719; fax 0039-0574-471869 Info@nicolafornello.comwww.nicolafornello.com


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59
  • Arte contemporanea

Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus. Giuseppe Chiari alla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta

L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…

26 Aprile 2026 21:26
  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30