Categorie: toscana

Fino al 26.VIII.2001 | Dimitris Mytaras | Firenze, Palazzo Vecchio

di - 20 Luglio 2001

Dimitris Mytaras nasce nel 1934 a Calcide, in Grecia, e studia alla Scuola delle Belle Arti di Atene per poi continuare presso l’Ecole Nazionale des Arts Decoratifs et Métiers d’Arts di Parigi, dove si impegna anche in lavori scenografici.
Inizia ad esporre ad Atene e, a partire dagli anni ’70, nelle grandi capitali del mondo, prendendo parte anche a importanti manifestazioni come la Biennale di Venezia. Oggi le sue opere sono esposte in alcune delle più importanti collezioni greche: il Museum of Contemporary Art di Florina, la Cangelaris Collection of Contemporary Greek Painting, e il Municipal Art Gallery of Rhodes.
L’artista greco Dimitris Mytaras espose per la prima volta a Firenze nel 1972. Torna quest’anno a Palazzo Vecchio, nella Sala d’Arme, esponendo 20 opere che vanno dagli anni ’70 fino ad oggi.
Come sottolinea Enrico Crispolti, curatore del catalogo, Mytaras negli anni ’70 faceva parte di un gruppo di giovani artisti greci che tornavano a guardare il mondo con nuovi occhi, come avevano fatto gli artisti pop. Una critica sociale dunque, dalla quale, però, Mytaras si distaccò per ritornare al passato denso ricordi e memorie del suo antico Paese. Ecco così il riproporsi di elementi architettonici classicheggianti che incorniciano le figure, quasi a ricordare loro di appartenere ad una Storia che mai le abbandonerà. Anche oggi la figura domina i dipinti del maestro che intende raccontare il mondo che lo circonda, quasi come per prenderne coscienza. Nella sua pittura Mytaras esterna le paure come le passioni, le angosce ma anche le gioie.
Il timore per l’universo tecnologico, quello della velocità e delle macchine, si esprime in un quadro come Scrapyard (Cantiere di demolizione) (1994): un aggrovigliarsi di lamiere che sembra rappresentare la contrizione dell’animo umano. Ma ecco la figura femminile che riporta l’armonia in un mondo dove tutto è disastro e solitudine. Una donna che, come nel dipinto Woman and dog (La donna e il cane) (1994), sovrasta un cane, quasi calpestandolo, come a dire che mai niente di animalesco e di bestiale potrà contaminare la sua bellezza.
In tutti i lavori di Mytaras domina il colore, tanto forte da “violentare” e catturare l’occhio dello spettatore per metterlo di fronte a una realtà che non può che essere dura e crudele. Il rosso, simbolo dell’amore passionale; il giallo come l’ossessiva gelosia; l’azzurro; ma anche il grigio che fa da sfondo alle sciagure della vita. Dunque i colori come metafora della vita intera della quale bisogna accettare tutto: anche la sua atrocità. Mytaras ci è riuscito grazie alla grande consolazione dell’uomo che è l’Arte.
Accompagnano la mostra le musiche composte dal figlio dell’artista, Aristeidis, ispiratosi alle opere del maestro. Alla personale di Mytaras è abbinata l’esposizione dei lavori dei ragazzi del Laboratorio d’arte di Calcide, allestita nell’attiguo cortile della Dogana a cura di Charicleia Mytarà, moglie dell’artista

Elena Parenti



Fino al 26 agosto 2001
Firenze, Sala d’Arme, Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria
Informazioni: tel. 055.2776406; e-mail: firenze.mostre@flashnet.it
Orario: 10.00 – 20.00 dal lunedì alla domenica
Ingresso gratuito
Catalogo a cura di Enrico Crispolti


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Bentornato, Palazzo Forti! A Verona inaugura Ápeiron | Senza confini

Dalla scultura novecentesca alle pratiche concettuali e performative, la riapertura del Palazzo segna una nuova stagione di confronto tra memoria…

11 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Alla Banqueting House di Londra torna visitabile il monumentale soffitto di Rubens

Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…

10 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Parigi va all’asta la più grande opera mai dipinta da Salvador Dalì

Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…

10 Marzo 2026 16:06
  • Teatro

I Poveri Cristi salgono sulla scena: a Parma arriva la trilogia di Ascanio Celestini

Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…

10 Marzo 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Con te con tutto: presentato il Padiglione Italia di Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ma non si arrestano le polemiche sulla Biennale

Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…

10 Marzo 2026 13:32
  • Arte antica

Un Caravaggio per lo Stato: acquistato per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini

Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…

10 Marzo 2026 13:09