Le gallerie fiorentine, dagli Uffizi con il Corridoio vasariano alla Galleria Palatina, offrono una panoramica di ritratti e autoritratti che sono autentici capolavori e testimoniano un interesse costante per questo genere che può assumere una grande varietà di declinazioni. La versione ufficiale del ritratto di rappresentanza è una delle possibilità che i Medici usarono ampiamente per trasmettere le loro aspirazioni, i loro successi e la loro ‘politica culturale’. La mostra è un occasione davvero unica di scoprire la complessità dei ritratti ufficiali, che tentavano di fondere l’aspetto documentario a quello informativo e celebrativo.
Tuttavia è con l’arrivo a Firenze di Justus Sustermans che la ritrattistica ufficiale si aggiorna modellandosi sugli esempi di Rubens e Van Dyck, accanto a ritratti eseguiti dai maggiori esponenti del barocco come il Ritratto del Cardinale Leopoldo de Medici del Baciccio, un capolavoro di floridezza e opulenza barocca.
L’aspetto sul quale i curatori hanno particolarmente concentrato le loro ricerche esula tuttavia dalla sola pittura e mira a ricostruire il sostrato artigianale che forniva la corte di quelle suppellettili e articoli di lusso che fanno mostra di sé nei ritratti. Il magistero dell’artigianato fiorentino si dispiega nelle pietre dure, nelle armi negli abiti sontuosi e nei gioielli. Ogni dipinto può essere dunque scomposto e osservato, al di là del suo valore artistico, come prezioso documento dei costumi, gusti e ‘manie’ di un epoca che vedeva Firenze perdere via via la sua influenza politica e il suo ruolo di centro di elaborazione artistica, ma allo stesso tempo capace di preservare e proteggere –con interventi istituzionali- il lavoro degli artigiani-artisti.
Silvia Bonacini
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…
Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…