Categorie: toscana

fino al 28.X.2007 | Cesare Pietroiusti | Prato, Spaziorazmataz

di - 25 Ottobre 2007
Che non fosse una cena come le altre lo si poteva intuire già da una lettura veloce del Menu: antipasti a base di bugie rivelate o statistiche ambientali, racconti intimi e sirtaki improvvisati, un massaggio al collo piuttosto che una canzone di Pippo Franco e, per finire, doni singolari come vecchie audiocasette d’infanzia o portafortuna. Lo “chef” è Cesare Pietroiusti (Roma, 1955) che anche per questo suo nuovo lavoro si mette a confronto diretto con gli spettatori, con quel pubblico che ha sempre rivestito un ruolo importante in ogni suo esperimento artistico. Poiché ne è parte attiva e contribuisce a determinare l’esito del processo creativo seguendo l’artista-regista, privo di un preciso copione, quindi imprevedibile.
Lo schema azione-reazione, leitmotiv del lavoro di Pietroiusti, forse mutuato dai trascorsi di medico, è però immerso in un pragmatismo paradossale, degno di Jarry e della macchina patafisica. Proprio come il dottor Faustroll, l’artista sembra essere morbosamente affascinato e attratto da situazioni problematiche e tuttavia ordinarie, che diventano inesauribili fonti d’ispirazione.

Ne è un esempio la raccolta di Pensieri non funzionali, idee prive di senso apparente, riorganizzate e postulate come vere e proprie istruzioni per i suoi progetti artistici. Ma questa scienza patafisica delle soluzioni immaginarie non resta mera formulazione teoretica, poiché per Pietroiusti rimane imprescindibile il rapporto col prossimo, il coinvolgimento nell’esperienza creativa, dal momento che l’arte è per lui innanzitutto comunicazione biunivoca, tesa a generare maturazione intellettuale attraverso lo scambio di informazioni. E che si crea e modifica in base alle specificità dei fruitori.
Eccolo allora calarsi nei panni di un cuoco e servire le sue particolari portate, in un ipotetico ristorante allestito all’interno della galleria, coinvolgendo i commensali in un divertente scambio di vivande e piatti fittizi. Con altrettanto simbolici metodi di pagamento, disegni o sculture da realizzare con le tovagliette di carta. Sotto la superficie della performance si cela un’analisi volta a palesare un meccanismo consumistico che ci è talmente familiare da divenire quasi automatico, per giungere infine a una riconsiderazione del concetto comune di scambio, dove per ogni prodotto di consumo esiste un corrispettivo in denaro.

Tutto questo utilizzando il paragone con il cibo, che diventa il simbolo per eccellenza della nostra società. Soprattutto attraverso questa nuova formula, dove il binomio domanda-offerta risulta connesso a un pagamento che richiede maggior consapevolezza, poiché necessita di uno sforzo attivo, creativo e mentale da parte dei consumatori. Solo in un secondo tempo, questi ultimi torneranno ad assumere il ruolo che gli è proprio, quello passivo di spettatori. In questo caso lo faranno tuttavia in modo più consapevole, poiché ciò che rimarrà di questo pasto conoscitivo e che sarà visibile in galleria saranno proprio le loro creazioni di carta. I doni effimeri utilizzati per sdebitarsi del lauto banchetto proposto dall’artista.

articoli correlati
Con Sabrina Mezzaqui allo Spazio Punctum di Roma

sara vannacci
mostra visitata il 29 settembre 2007


dal 29 settembre al 28 ottobre 2007
Cesare Pietroiusti – Menu
a cura di Lorenzo Giusti, Cecilia Guida e Cesare Pietroiusti
Spaziorazmataz
Piazza Mercatale, 107 – 59100 Prato
Orario: da martedì a giovedì ore 20-24; da venerdì a domenica ore 18.30-01
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0574448619; info@spaziorazmataz.it; www.spaziorazmataz.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità

10 Febbraio 2026 8:53
  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39