Categorie: toscana

fino al 3.V.2003 | Domenica Regazzoni – Dal legno al suono | Firenze, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio

di - 16 Aprile 2003

Entrando nella sala di Palazzo Vecchio, è in primo luogo il suono d’archi a invaderci, mentre intravediamo collage materici composti da parti di violino, corde e ponticelli su superfici grezze. La prima impressione è quella dell’assemblage cubista: le chitarre, i violini di Braque e Picasso. Siamo ancora troppo lontani. Lontani dalla rarefazione astratta del cubismo, quello che qui è in scena è un lavoro fatto di mille rifiniture che focalizza sulla perfezione e la necessità del particolare.
Figlia del grande liutaio Dante Regazzoni, con queste opere l’artista ha voluto rendere omaggio al padre, scomparso nel 1999. C’è una devozione tangibile d’amor filiale e di mestiere. Il lavoro di Domenica Regazzoni (Lecco, 1953) prima ancora che una ricerca formale, è una metamorfosi in atto: dal legno al suono, attraverso i punti singolari che delineano la sagoma di quella forma che chiamiamo violino.
Fissata su tele o tagliata nella materia, è la sapiente orchestrazione geometrica a rendere possibile il suono. Il legno d’acero o d’abete si contrae e diventa, per l’altra metà, strumento, in un unico pezzo che è fatto ruotare su se stesso da un meccanismo. In Stele un tronchetto d’albero fa da piedistallo a un intaglio di quattro riccioli di violino, alternati, verticali che emergono come forma necessaria.
E’ frequente la giustapposizione di legno allo stato naturale e sagome, parti di strumenti che formano le tappe di una sintesi alchemica. Le immagini di un video mostrano Dante Regazzoni al lavoro ed alberi, rami, contro un cielo azzurro, in un montaggio alternato e veloce.
Citazioni di Kandinsky, Chagall, Prampolini costellano la sala, ma quella che ci pare essere la più appropriata viene dal liutaio che, descrivendo il suo lavoro, dice “Mi piace lavorare tra il conscio e l’inconscio in quello stato che sta in bilico fra il silenzio e il suono”. E’ di quel fra che la mostra vuole essere materializzazione.

giovanna gioli
mostra visitata il 30 marzo 2003


Domenica Regazzoni – Dal suono al legno, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, Firenze. 30 marzo-3maggio, ingresso libero. Orario: tutti i giorni ore 10-19. Info: StudioTorricelli@flashnet.it    
Tel.055 211828-489, www.regazzoni.net , catalogo Skira a cura di Gillo Dorfles


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

What We Carry, al Museion di Bolzano una mostra sulle torce e l’eredità dei Giochi Olimpici

Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…

13 Marzo 2026 10:25
  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53
  • Attualità

I librai contro Amazon: il colosso dell’e-commerce si ritira dal Festival du Livre di Parigi

La multinazionale di Bezos rinuncia alla sponsorizzazione del Festival du Livre de Paris dopo la minaccia di boicottaggio delle librerie…

13 Marzo 2026 9:26