Categorie: toscana

fino al 30.V.2003 | Spaced out – Gianluca Milesi | Firenze, Spazio espositivo di Santa Verdiana

di - 26 Maggio 2003

Brooklin. Due enormi serbatoi del gas, presenza scomoda ma romantica memoria della civiltà futurista, stanno per essere distrutti. Gianluca Milesi li avvolge di forme bloboidali, elaborate al computer, dichiarando la transizione dalle tecnologie industriali all’era del digitale.
Scrive Cesare Birignani: “Nelle acque extra-territoriali fra il mondo perduto della prima ‘machine age’, carico dei simboli dello scorso secolo (le geometrie platoniche, il razionalismo delle strutture, le forme del cemento e dell’acciaio) e le ancora inesplorate isole del digitale, i parassiti fluidi di Milesi navigano con rotte zigzaganti.”(Spaced out. Gialuca Milesi, esercizi di architettura, Mandragora, Firenze, 2003).
Gianluca Milesi, architetto italiano che opera fra New York e Milano sviluppando le potenzialità offerte dal digitale, si occupa di interior design, di progetti teorici, di installazioni, osservando costantemente le relazioni fra la realtà e le sue possibilità dinamiche e di trasformazione. Dopo alcuni anni di professione tradizionale, avverte l’urgenza di rinnovare il suo registro progettuale, di accostarsi alle nuove possibilità del fare architettura, ai nuovi linguaggi di comunicazione. Hanno inizio gli esercizi di Milesi.
L’esposizione verte sui forti accenti di sperimentazione legati alla ricerca dell’architetto, volta ad indagare sulle potenzialità del digitale nella sfera della comunicazione in architettura. Curatore della mostra è non a caso Marco Brizzi, direttore del Festival Internazionale di Architettura in video, da anni promotore dei pionieri nell’ambito dell’architettura letta e interpretata attraverso i nuovi canali del digitale.
Presente all’inaugurazione della mostra, Milesi spiega il suo percorso progettuale: “Il mio approccio è principalmente legato all’idea che informa e sostiene ogni progetto. (…) Una volta precisata, l’idea è tradotta direttamente in tre dimensioni in una ipotesi concettuale e formale. L’architettura che ne risulta non è fatta di punti o di linee, ma di volumi concepiti come entità spaziali tridimensionali e non come sviluppi di disegni in pianta o in alzato. (…) il progetto diventa un monolite (…) presentandosi come un’entità finita. (…) Questa semplificazione viene generata da un processo di displacement”.
Deformazioni geometriche alla volta di imprevedibili traiettorie e materiali diversi da quelli abitualmente utilizzati nella pratica architettonica spiegano il concetto di displacement che impronta gli esercizi di Milesi. Lo spirito progettuale è innovativo, i mezzi per restituirlo sono capaci di rappresentazioni inedite e complesse. Questo ardito pensiero non tradisce tuttavia i territori della memoria. Il carattere estremamente sperimentale della ricerca non impedisce all’architetto di stabilire un dialogo con realtà urbane e manufatti persino di epoca medievale. Il progetto per un museo a Castelmola (2002) costituisce una sintesi brillante di linguaggi eterogenei.

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SESV
Gianluca Milesi

francesca oddo
mostra visitata il 16 maggio 2003


Fino al 30.V.2003
Spaced out. Gianluca Milesi, esercizi di architettura
Curatore: Marco Brizzi
Allestimento: Gianluca Milesi
16 – 30 maggio 2003
Orario: 10 – 18, continuato, chiuso sabato e domenica
Ingresso: libero
SESV, Spazio espositivo di Santa Verdiana
piazza Ghiberti 27
Firenze
Ingresso libero
tel. 055-666316
fax 055-6241253


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