Categorie: toscana

Fino al 30.VI.2001 | Chiari-Miccini-Pignotti-Ranaldi | Firenze, Tornabuoni Arte

di - 11 Giugno 2001

I quattro artisti fiorentini, legati da una forte intesa estetica e da profonda amicizia, espongono le loro opere, “storiche” e recenti, negli spazi della Tornabuoni Arte. I collages, le sculture, le installazioni si guardano tra loro dalle pareti della galleria, si confrontano riflettendosi le une nelle altre, rivelano inaspettate connessioni, dichiarano l’affinità creativa che lega gli artisti nella ricerca e nella sperimentazione del linguaggio.
Pur nel gioco di assonanze e rimandi che unisce i quattro, ognuno mantiene la propria peculiarità, una chiara identità artistica e –come dire?- una propria musa…
Per Giuseppe Chiari è Tersicore.
Ogni gesto tende alla musica, indipendentemente dall’intenzione creativa che può accompagnarlo. Chiari lo ha scoperto e ne ha tratto la vocazione fondamentale della sua arte. Nelle ultime opere echeggia, con immutata freschezza, il grido “La musica è facile”, o, anche, “L’arte è facile”. Eppure l’approccio di Chiari alla musica è contraddittorio, la evoca costantemente e la mette in discussione con gesto iconoclasta. L’aggressione della pagina musicale con segni e colori esprime la stessa ansia di libertà delle performances degli anni ’70. Gli spartiti sono ridotti a un mero strumento, supporti sui quali agire, pur mantenendo tutto il valore espressivo del segno, di quella notazione musicale che Chiari contesta ma non accantona mai completamente.
Per Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, i poeti del Gruppo ‘70, il luogo della composizione è la parola, scritta, urlata, smembrata. “Leggete poesia se volete prendere il mondo al balzo” scriveva Miccini. Lui e Pignotti lo hanno sempre fatto, cercandola ovunque, leggendola nei frammenti delle comunicazioni di massa, nel potere suggestivo del significante, al di qua di tutti i possibili significati. Entrambi intervengono sull’immagine, o sulle parole intese come immagini, con l’atteggiamento di alchimisti che estraggono insospettabili lucentezze dalla ruvidezza della quotidianità.
Renato Ranaldi mira, senza scrupoli, a destare inquietudine in chi osserva le sue opere. Le sue sculture e le sue installazioni si appropriano dello spazio e catturano l’attenzione. Per via della loro precarietà… Ranaldi gioca con la specificità dei materiali, con il loro peso, con la vibrazione che questo emana. L’opera si completa nello spazio che la circonda e trae vitalità dai contrasti tra pieno e vuoto, tra pesante e leggero. Sembra mettere in discussione, mediante la propria fisicità, il valore delle leggi su cui si fonda l’equilibrio dei corpi.
La generosità di cui parla John Cage riferendosi a Chiari è una qualità che si può attribuire a tutti e quattro gli artisti. È la gioia di condividere l’entusiasmo della scoperta della bellezza, in modo sempre nuovo, disincantato, giovanile…





Articoli correlati:
Giuseppe Chiari

Pietro Gaglianò



Fino al 30.VI.2001
Chiari-Miccini-Pignotti-Ranaldi
Firenze, Tornabuoni Arte, Lungarno Benvenuto Cellini, 13
Catalogo in galleria
Ingresso libero
Info: 055 6812697; tornabuoni@dinonet.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralitĂ  a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche cittĂ  cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creativitĂ  italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarĂ  sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30