Categorie: toscana

fino al 30.VII.2009 | Thomas Gillespie | Firenze, Poggiali e Forconi

di - 22 Luglio 2009
Insolitamente opportuno il destino per Thomas Gillespie (Canterbury, 1986; vive a Londra e Levadia), giovane artista notato all’esposizione di fine corso presso il Saint Martins di Londra e senza gradi intermedi precettato dalla Galleria Poggiali e Forconi per una mostra personale, che altrettanto insolita, ma con mutevolezza perspicace, segue al precedente arcinoto David LaChapelle.
Il corpo principale delle opere presentate consta di circa cinquanta tra oli su carta e su tela, tutte figurazioni soggettive di luoghi atipici, sospesi: nello specifico sono distributori di benzina lungo strade desolate e scorci prospettici di palazzi periferici.
Colpisce in particolare l’equilibrio tra figurazione e astrazione, risultante da una pratica pittorica bivalente. Infatti, se la visione d’insieme suggerisce un’estrema rapidità di realizzazione, quale conseguenza di altrettanto veloci intuizioni, l’analisi particolare palesa un rapporto duraturo e approfondito con la storia dell’arte: i soggetti richiamano i “bloccaggi” di Edward Hopper, mentre la tecnica accorpa una versione verticale del dripping di Jackson Pollock alle pennellate a campitura parziale dell’ultimo Peter Doig.
Ciò nonostante Gillespie, a dimostrazione del precoce talento – che certo ancora potrà svilupparsi in qualsiasi modo e con qualunque valore – possiede una discreta singolarità. È quell’effetto da lui stesso definito “atmosferico”, raggiunto con accorgimenti semplici come la sgocciolatura del colore, le gradazioni di una sola o di poche tonalità, i tagli simili a inquadrature cinematografiche, la malinconica solitudine degli scenari.
Tale atmosfera, o potenza pittorica di elaborare espressivamente il reale, induce nell’osservatore una sorta di stasi: è come se i posti raffigurati – non più significativi del paesaggio contemporaneo – sublimando la propria inutilità, esterna a ogni smania di produzione e consumo, divenissero epifanie di un mondo diverso. Un mondo silenzioso ed evocativo, che non esigerebbe dall’uomo né azioni né dimostrazioni, soltanto una quieta contemplazione.
Piuttosto diversa l’altra serie, la cui materia prima sono i The Lady Birds, libriccioli d’illustrazioni utilizzati da decenni per l’educazione degli infanti britannici. Nei patinati disegni in essi contenuti s’insegue un modello familiare lindo e felice, che nella realtà però non è mai esistito. L’ambigua ipocrisia dei books è dunque emblematica di certa mitologia contemporanea: la società sembra magnificare precisi ideali di perfezione proprio per la coscienza di poter raggiungere, al più, nella pratica quotidiana, forme corrotte degli stessi.

Qui interviene l’artista con dissacrante ironia, inserendo nelle scene da idillio particolari moralmente scandalosi. L’azione serve a rivelare l’arbitrarietà del senso comune; in effetti, niente ci vieterebbe di considerare realtà gli elementi dello scandalo, e artificio tutto il resto.

video correlati
La videorecensione della mostra

matteo innocenti
mostra visitata il 3 luglio 2009


dal 16 maggio al 21 luglio 2009
Thomas Gillespie – No Country for Old Men. Totally painting
a cura di Lorenzo Bruni
Galleria Poggiali e Forconi
Via della Scala, 35a / Via Benedetta, 3r – 50123 Firenze
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-13 e 15.30-19
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 055287748; fax +39 0552729406; info@poggialieforconi.it; www.poggialieforconi.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30