Guns è il titolo della mostra. E in galleria non troviamo che armi: bombe a mano, pistole, mitragliatori, asce, fucili. Ma è solo apparenza. Perché ciò che ci si apre di fronte non a nulla a che vedere con un’armeria. Le pistole sono scariche, non sparano. Anzi, non sono pistole. E quella grande bomba decorata d’azzurro e blu, adagiata con cautela in una cassa di legno che porta la scritta “fragile”, non esploderà mai. Così come le bombe a mano – più simili a boccette di profumo o a oggetti d’arredo per la sala buona – e i fucili appesi ai muri in teche di vetro, che dalla loro canna non faranno partire un colpo. Siamo infatti spettatori di ciò che non esiste. E così abituati a dare un senso concreto alle cose già conosciute che, alla fine, si corre il rischio di perderci.
articoli correlati
Too Bad – Antonio Riello
Alto volume corporale
Tutto l’odio del mondo
link correlati
il primo game-art d’europa, firmato riello
gianluca testa
Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…
Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…
Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…
42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…
Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…
A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…