Categorie: toscana

fino al 30.XI.2002 | Carlo Cantini – Un percorso nel tempo 1970-2000 | Firenze, Museo Marino Marini

di - 7 Novembre 2002

La mostra dedicata a Carlo Cantini, curata da Anna Amonaci e ben allestita nel sacello dell’ex-chiesa di San Pancrazio, documenta l’avventura artistica del fotografo fiorentino maturata nell’arco di un trentennio, dal 1970 al 2000.
Non si può procedere alla visita senza avere ricordato come Cantini, formatosi nell’ambiente di Sele-Arte, la rivista di Carlo Ragghianti, alla fine degli anni ’50 rivolga la sua ricerca verso una fotografia che seguisse il meno possibile intenti documentari. Da questa ispirazione, e dall’incontro con un artista quale Mario Giacomelli, scaturiscono i primi lavori autonomi: fotografie in bianco e nero rifotografate e sviluppate ad alto contrasto, nella stampa finale le sagome si ritagliano piatte contro gli sfondi lattiginosi ricordando l’arte della litografia.
Allontanandosi sempre più dall’ambito del Neorealismo con la sua fotografia di taglio quasi esclusivamente reportagistico, Carlo Cantini si avvicina alle esperienze della Pop Art; così, nei primi anni ’70, vedono la luce Marmellata/Jam, in cui diverse etichette staccate da barattoli di confettura si adattano alle più disparate superfici, e Iperrealismo e fotografia che registra l’interesse dell’artista per le tendenze di più spiccata avanguardia.
Due incontri influenzano la produzione della seconda parte del decennio: quello con Remo Salvadori e, soprattutto, quello con Aldo Rostagno. Quest’ultimo praticava in quegli anni diverse esperienze teatrali che portavano a creazioni più eidetiche che narrative, improntate ad una estetica un po’ floue surrealista; con Teatro invisibile Cantini realizza una delle serie di scatti più suggestive e più artisticamente compiute.
Dagli anni ’80 in poi il fotografo sperimenta nuovi sistemi di rappresentazione, riservandosi fra l’altro di intervenire direttamente sul negativo o di schermare l’obiettivo, e arriva, negli ultimi lavori, a utilizzare anche tecniche digitali.
Contemporaneamente Cantini si addentra nell’analisi di diversi temi, dal tono intimista degli scorci ritratti in Nostalgia alle evocazioni tra sogno e mitologia della Terza Nave. Queste bellissime stampe a colori, incentrate su un dialogo immaginario tra Cassandra e Achille, e suggestionato dal romanzo di Christa Wolf, dichiarano ancora una volta l’autonomia di Carlo Cantini dalle correnti politicamente corrette e la formulazione di un’estetica propria.
I lavori degli anni più recenti, infine, mantengono tanto la memoria del rigore formale, la serie di Doppiosogno, quanto una forma di inclinazione verso l’arte concettuale.

articoli correlati
Toscana Fotografia 2002

pietro gaglianò
mostra vista il 25.X.2002


fino al 30.XI.2002
Carlo Cantini. Un percorso nel tempo 1970-2000
A cura di Anna Amonaci
Museo Marino Marini, piazza San Pancrazio (Centro Storico, piazza Strozzi)
Firenze
055 219432, museomarinomarini@tiscali.it, www.museomarinomarini.com ,
mar_sab 10-17, dom 10-13
catalogo Silvana Editoriale


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10