Categorie: toscana

fino al 30.XI.2004 | Stephan Hoenerloh | Milano, Galleria Rubin

di - 18 Novembre 2004

Non si vede nessuno, ma c’è qualcuno che osserva. Tutti i palazzi sono disabitati. Le finestre sono buchi neri, oppure hanno vetri che non riflettono nulla. Un senso di magica consunzione tocca ogni facciata, rende percepibile il segno del tempo e del vuoto. E’ un’oggettività impossibile, quella dei sogni: ogni dettaglio è meticolosamente registrato, riprodotto, dipinto, ma, in fondo, c’è sempre un dettaglio che non collima, che lascia perplessi.
Un tempo si parlava di Realismo Magico, per Stephan Hoenerloh si potrebbe coniare il termine di realismo impossibile. I particolari sono ritratti con un virtuosismo quasi fotografico, le regole del disegno prospettico sono rispettate eppure rimane sempre qualcosa di inspiegato a tradire la percezione: si tratta di visioni che paiono il frutto di un incantesimo.
Ogni scorcio è sottoposto ad uno spiccato verticalismo, ancora una volta del tutto improbabile: gli edifici sono così alti e stretti che l’inquadratura ne taglia necessariamente –ed intenzionalmente- la base. Da qui, forse, la forte sensazione di vertigine, dal momento che si sa esattamente in che modo e dove gli edifici finiscono, ma mai è dato vedere dove questi poggino, probabilmente nel nulla. E si può solo immaginare.
Nello specifico, la disposizione delle tredici opere accresce quella sensazione di spaesamento e vertigine che coglie lo spettatore dinanzi alle tele dell’artista berlinese. In entrambi gli ambienti l’osservatore si trova circondato da punti di vista non solo impossibili, ma tra loro inconciliabili. I punti di fuga prospettici, già di per sé audaci, accostati e messi a confronto gli uni agli altri, danno luogo ad un disorientamento spiazzante, allucinato. Eppure queste sensazioni, per quanto fondate, non sono mai estreme, e forse neppure evidenti. Si manifestano in maniera sottile, discreta. Giocano con la percezione e la vincono.
Esattamente come fanno i sogni: dipingono un mondo inesistente e riescono a farlo passare per reale.

link correlati
www.hoenerloh.de

francesca mila nemni
mostra visitata il 4 novembre 2004


Stephan Hoenerloh
Galleria Rubin –Milano
Via Bonvesin de la Riva 5, 20129
Tel. 0236561080 fax. 0236561075
e-mail galleriarubin@fastwebnet.it
da martedì a sabato dalle 14.30 alle 19.30


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51