Categorie: toscana

Fino al 31.VII.2001 | Ferlinghetti – Opere spontanee | Firenze, Foyer degli Artisti

di - 6 Luglio 2001

Lawrence Ferlinghetti è un artista nomade, un vagabondo dei linguaggi dell’arte e degli strumenti della comunicazione. La sua fama presso il grande pubblico è dovuta, in gran parte, alla sua attività editoriale e, in particolare, alla fondazione della City Lights, prima libreria statunitense di soli paperback e, dal 1954, leggendaria casa editrice. Nel mondo di Ferlinghetti gravitano tutti i personaggi che daranno vita a uno dei movimenti di idee più significativi della seconda metà del secolo: la Beat Generation. In sinergia con Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Kenneth Rexroth e altri, Ferlinghetti si muove nella società civile americana da outsider; irride le illusioni del mito U.S.A dissacrandone le icone e facendo luce sulle gravi contraddizioni su cui questo è costruito.
La risonanza delle attività del contestatore ha fatto passare in secondo piano i meriti dell’artista. Sebbene molti conoscano la poesia di Ferlinghetti e il suo ruolo nelle trasformazioni culturali del ventesimo secolo, la sua produzione pittorica rimane troppo spesso ignota. In realtà qualsiasi considerazione sull’arte di Ferlinghetti deve tenere conto dell’artista totale: pittore, disegnatore, poeta, autore di installazioni e protagonista di performances.
Con la consueta irriverenza che contraddistingue ogni suo gesto, Ferlinghetti gioca con oggetti, forme e colori per deridere i feticci delle ideologie. I messaggi e le accuse di cui si compongono alcune opere sono pieni di intelligente ironia: l’artista è in grado di denunciare ingiustizie e discriminazioni facendo uso di un linguaggio allegro e musicale.
Nei disegni e nei dipinti ( Charlot when young, Lovers) Ferlinghetti si rivela un fine artista; con pochi e rapidi tocchi riesce a creare un messaggio o un’atmosfera che coinvolgono immediatamente l’osservatore. In altre opere l’artista interviene su manifesti, fotografie, immagini pubblicitarie seguendo una traccia che parte dal Dadaismo e porta necessariamente alle esperienze Fluxus. Spesso ricorre il tema dell’amore; per l’artista l’amore è una modalità non aggressiva di conoscenza e, soprattutto, un atteggiamento nei confronti della realtà. Il mondo secondo Ferlinghetti è certamente un mondo sul quale agire per poterlo migliorare, ma è anche ironico, entusiasmante, colorato.


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Mostra vista il 26 giugno 2001



Fino al 31.VII.2001
Ferlinghetti. Opere spontanee
Firenze, Foyer degli Artisti, Borgo degli Albizi 23.
Orario: 10.00/12.30-16.00/19.30; lunedì chiuso
Ingresso libero
Tel. 055 2343351, e-mail: foyer@katamail.it; sito: http://www.fyr.it



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  • Ahhh... quella sera con Ferlinghetti! Speriamo sia solo un inizio... Cosa ci riserverà il domani?

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