Lawrence Ferlinghetti è un artista nomade, un vagabondo dei linguaggi dell’arte e degli strumenti della comunicazione. La sua fama presso il grande pubblico è dovuta, in gran parte, alla sua attività editoriale e, in particolare, alla fondazione della City Lights, prima libreria statunitense di soli paperback e, dal 1954, leggendaria casa editrice. Nel mondo di Ferlinghetti gravitano tutti i personaggi che daranno vita a uno dei movimenti di idee più significativi della seconda metà del secolo: la Beat Generation.
La risonanza delle attività del contestatore ha fatto passare in secondo piano i meriti dell’artista. Sebbene molti conoscano la poesia di Ferlinghetti e il suo ruolo nelle trasformazioni culturali del ventesimo secolo, la sua produzione pittorica rimane troppo spesso ignota.
Con la consueta irriverenza che contraddistingue ogni suo gesto, Ferlinghetti gioca con oggetti, forme e colori per deridere i feticci delle ideologie. I messaggi e le accuse di cui si compongono alcune opere sono pieni di intelligente ironia: l’artista è in grado di denunciare ingiustizie e discriminazioni facendo uso di un linguaggio allegro e musicale.
Nei disegni e nei dipinti ( Charlot when young, Lovers) Ferlinghetti si rivela un fine artista; con pochi e rapidi tocchi riesce a creare un messaggio o un’atmosfera che coinvolgono immediatamente l’osservatore.
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Ahhh... quella sera con Ferlinghetti! Speriamo sia solo un inizio... Cosa ci riserverà il domani?