Categorie: toscana

fino al 31.VII.2004 | Luca Pignatelli / Carlo Maria Mariani – On The Appian Way | Firenze, Poggiali e Forconi

di - 4 Giugno 2004

In un breve, prezioso, saggio pubblicato recentemente, Salvatore Settis si interroga sulle infinite implicazioni della cultura del classico nella civiltà contemporanea (Futuro del ‘classico’, Einaudi, 2004). In relazione al linguaggio postmoderno (inteso come reazione antitetica al modernismo) l’autore evidenzia l’uso di un citazionismo intrinsecamente frammentario che, per diverse ragioni non tiene conto della distanza tra il ‘classico’ e i disparati classicismi di cui è costellata la storia occidentale, e non solo.
Carlo Maria Mariani e Luca Pignatelli insieme in mostra e concettualmente entrambi citazionisti del mondo antico, rappresentano due sintesi artistiche che, pur partendo da un serbatoio estetico comune, giungono ad esiti del tutto distinti.
Luca Pignatelli (presente con un trentina di opere di vario formato) è autore di una cifra stilistica personale ed autonoma in cui l’eredità classica si tramuta da spunto iniziale in ingrediente complementare. Nelle opere esposte colonnati corinzi, fori imperiali, monumenti (tutti recanti il generico titolo di Roma o Rovine) e teste di divinità si danno il cambio agevolmente con sferraglianti locomotive, aerei da guerra e skyline di metropoli contemporanee (New York, i vari Treno), dipinti sempre su ruvido telone ferroviario. Il connubio è sempre felice, grazie anche alla tecnica pittorica, un po’ graffito un po’ bleaghing, e le opere di Pignatelli, queste e quelle meno recenti, dimostrano di adottare il patrimonio greco e romano come generico riferimento, contesto o termine isolato funzionale al confronto, sul quale si innesta una logica formale che è, in definitiva, strettamente contemporanea.

Carlo Maria Mariani
muove da suggestioni neoclassiche per approdare ad una forma di romanticismo nostalgico giustificato, per ammissione dell’artista, dalla ricerca di una bellezza ideale che diventa merce sempre più rara, più difficile da trovare e da difendere. Non l’Anacronismo, dunque, di cui Mariani si dichiara un preconizzatore, ma una personale crociata contro la contemporaneità. Il classicismo alla maniera di Winckelmann di Mariani si chiude, quindi, in una rievocazione estetizzante e drammatica, con omaggi a Savinio e De Chirico (vedi L’imponderabile del ‘97, o Visionario del 2002), che a tratti si riga di intenti ironici (come nel piccolo Quadro devozionale dove un’esangue dea si inarca per abbeverarsi alla fontana/orinatoio di Duchamp).

articoli correlati
Luca Pignatelli – Italia
Verso il futuro – Identità dell’arte italiana 1990 – 2002

pietro gaglianò


Luca Pignatelli, Carlo Maria Mariani – On The Appian Way
Galleria Poggiali e Forconi via della Scala 35A Firenze
Orario 9-13,30/15-19,30 Domenica su appuntamento
Ingresso libero
Per informazioni tel 055.287748
poggialieforconi@tiscalinet.it, www.poggialieforconi.it
ufficio stampa Studio Torricelli, 055 211828
Catalogo in galleria con saggio critico di Alessandro Riva


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10