Categorie: toscana

fino al 6.II.2005 | Bertrand Lavier | Prato, C-Arte Pecci

di - 7 Gennaio 2005

Nelle sale del Pecci Bertrand Lavier gioca con i nomi degli oggetti e con la loro probabilità di oscillare intorno a significati non previsti: scardina le icone dalle loro rassicuranti nicchie culturali e le rilancia al pubblico dei visitatori con un tiro ad effetto.
Nessuna cronologia ordina la sequenza delle opere esposte, non ci sono raggruppamenti tematici o accostamenti basati sulla tecnica: dal ready-destroyed di Mobymatic si passa alla serie degli “oggetti dipinti” –e scolpiti- con dense, materiche, pennellate di colore acrilico.
Candy/Fichet Bauche, del 1989, innesca un ulteriore processo metamorfico, assimilabile agli innesti botanici che integrano due vegetali diversi per crearne un terzo inedito. Gli oggetti, pur riconoscibili in alcune loro parti (e riconducibili alla loro identità originale), vengono riassemblati in sculture monumentali che sovrascrivono la funzionalità del prodotto industriale. Sono gli innesti di cui parlava Mirò quando passava dalla pittura alla scultura: Le cose seguono un proprio corso naturale. Spuntano, maturano. Bisogna fare gli innesti (…) Tutto questo va maturando nel mio spirito. Così lavoro a moltissime cose contemporaneamente.
Questa stessa simultaneità viene praticata da Lavier, che progetta nuovi viaggi, nuove esplorazioni concettuali e, con disinvoltura, ritorna ad esprimersi con tecniche già sperimentate. La Ferrari 308 GTS, che è stata realizzata per questa mostra, richiama l’esperienza degli oggetti dipinti dei primi anni ’80. Con ironia corrosiva l’oggetto di culto diventa un’opera d’arte proprio nel momento in cui perde il proprio fascino di icona.

Altri soggetti, e altri incroci, segnano ulteriori tappe di decostruzione della realtà. Alcune opere vengono sacralizzate in ambienti ridotti, dove incombono come arredi ecclesiastici. Qui si confrontano già con il proprio tempo a venire, come nel caso di Nautiraid: una moderna canoa che è stata distrutta e poi ricostruita con le tecniche del restauro archeologico.

Nell’ultima sala gli sfondi squillanti di Topolino & Co. brillano sulle pareti: particolari dei fumetti, fotografati e ingranditi, riflettono l’equivoco in base al quale il grande pubblico percepisce in modo banale l’arte dei comics.

daniela cresti e pietro gaglianò
mostra visitata il 14 novembre 2004


Bertrand Lavier
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277
Prato
Tel. 0574 5317
Fax 0574 531901
www.centroartepecci.prato.it
info@centroartepecci.prato.it
Orario: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 12.00 / 19.00 (dalle 9.00 alle 12.00 solo per visite guidate, gruppi scolastici e non);
sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00.
Chiusura: tutti i martedì, 1 maggio, 24 dicembre pomeriggio, 25 dicembre, 1 gennaio mattina.
Ingresso:
intero € 5.00 ( biglietto unico Mostra + Collezione permanente)
ridotto € 4.00
gruppi min. 15 persone € 4.00 cad.

Servizi didattica tel. 0574 531911
didattica@centroartepecci.prato.it


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10